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Piaggio verso l’amministrazione straordinaria, furia Pasa (Cgil): “Governo inadeguato e incapace di garantire gli impegni”

Critica anche la Cisl: "Ora è emergenza assoluta, il Governo si attivi per identificare tutte le soluzioni possibili"

Villanova d’Albenga. “Governo inadeguato, inconsistente e soprattutto incapace di garantire gli impegni che si era preso solo due giorni fa”. E’ furibondo Andrea Pasa, segretario di Cgil, a pochi minuti dall’annuncio di Piaggio Aerospace di aver presentato istanza al Ministero dello Sviluppo Economico per accedere alla procedura di amministrazione straordinaria.

Un passo inevitabile per scongiurare la liquidazione della società e reso necessario, spiega il CdA in un comunicato ufficiale, dallo “stato di insolvenza della società. Le assunzioni fondamentali del piano di risanamento approvato nel 2017 non si sono concretizzate. La continua incertezza e le attuali condizioni di mercato fanno sì che la società non sia più finanziariamente sostenibile”.

E sul banco degli imputati, tuona Pasa, finisce il Governo: nonostante le continue rassicurazioni che ormai da tempo arrivano da Roma per un’azienda “che costituisce un asset di importanza strategica per il Paese”, infatti, la annunciata commessa sui droni non è mai arrivata, così come non sono arrivate prese di posizione chiare in merito. “A questo punto il Governo anticipi l’incontro previsto per inizio dicembre – è il diktat di Pasa – e dica chiaramente ciò che intende fare. Auspico che la Regione, con il presidente Giovanni Toti, si faccia sentire a difesa e a salvaguardia delle produzioni e dell’occupazione dei tre stabilimenti presenti in Liguria”.

“I parlamentari savonesi e liguri della Lega e dei 5s cosa dicono? – chiede provocatoriamente Pasa – Rappresentano il territorio oppure no? Ad eccezione del parlamentare Ripamonti, gli altri al ministero non si sono neppure presentati. Ora mettano in campo ciò che hanno detto e scritto nel verbale di riunione: garantire gli attuali livelli occupazionali e le attuali produzioni attraverso l’intervento del Governo all’interno della società, per mettere in sicurezza la società stessa e quindi progettare il futuro di questa fondamentale impresa ligure. Contrariamente, saranno responsabili di ciò che accadrà”.

Molto critici anche il segretario generale nazionale di Fim Cisl Marco Bentivogli e il segretario generale di Fim Cisl Liguria Alessandro Vella. “Nell’incontro al Ministero come Fim Cisl avevamo chiesto al Governo di attivarsi unitamente a Piaggio Aero per identificare soluzioni finanziarie e societarie per garantire le attività dell’azienda, ritenuta dallo stesso strategica per il paese, considerando che erano e sono a rischio oltre 1.200 posti di lavoro in un territorio, il savonese, già martoriato dalla crisi industriale degli ultimi anni e inserito tra le aree di crisi complessa e in una Regione colpita dalla tragedia del crollo del ponte Morandi solo pochi mesi fa. Tra i motivi della crisi va segnalato il ritardo cumulato nel corso degli ultimi anni relativo alla conferma e al finanziamento del progetto P2HH, il drone italiano, che proprio Piaggio Aero doveva sviluppare”.

“La richiesta dell’amministrazione straordinaria trasforma questa difficile situazione in una emergenza assoluta alla quale va data risposta in tempi immediati – avvertono i sindacalisti – Chiediamo pertanto al Governo di attivarsi per identificare tutte e soluzioni possibili, anche attraverso l’ingresso nella società di partner industriali del settore e lo sblocco del finanziamento del progetto per garantire la continuità produttiva e occupazionale ed evitare che un altro pezzo importante dell’industria civile e della difesa italiana sia sacrificata. La Fim Cisl continuerà a restare a fianco dei lavoratori Piaggio Aero nella ricerca di tutte le soluzioni possibili; chiediamo che al più presto il Ministero dello Sviluppo Economico riconvochi le parti per dare tutte le garanzie sulla continuità produttiva dell’azienda”.

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