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Piaggio, assemblea ad alta tensione a Villanova. I lavoratori: “Non ci arrendiamo, proseguiamo la nostra battaglia” fotogallery video

I commenti sindacali e della Rsu dopo l'assemblea dei lavoratori di questa mattina

Villanova d’Albenga. Una assemblea dei lavoratori ad alta tensione quella che si è svolta questa mattina allo stabilimento della Piaggio Aerospace di Villanova d’Albenga: dopo la fumata grigia di ieri all’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, le maestranze restano sul piede di guerra in attesa di avere quelle risposte di carattere industriale e occupazionali attese da tempo.

piaggio aerospace

Sono stati esposti ai lavoratori gli impegni del Governo che ha in corso una interlocuzione con la proprietà di Piaggio Aero Industries con l’intento di salvaguardare l’asset aziendale per la Liguria e per l’intero Paese.

Non mancano nervosismo e preoccupazione tra i tanti lavoratori del nostro territorio, alla ricerca ancora di certezze sul proprio futuro. “Sicuramente il percorso avviato non fornisce le garanzie richieste – afferma Lorenzo Ferraro della Fiom-Cgil -. Quello di ieri è stato un incontro interlocutorio, nel quale il Governo ha sottolineato la strategicità dell’azienda, ma nulla più… La commessa sui droni è una partita fondamentale, ma da sola non basta: è indispensabile un piano industriale forte per rilanciare Piaggio e sfruttare tutte le sue potenzialità, professionali e di prodotto”.

“Auspichiamo che risposte concrete arrivino al prossimo incontro al Mise, che sarà davvero decisivo per capire se ci sarà lo sblocco dei finanziamenti per i droni. Tuttavia anche l’azienda deve battere un colpo, con un piano industriale a lungo termine che possa fornire vere garanzie” ha aggiunto Gianni Mazziotta della Uilm.

Per il segretario regionale Fim-Cisl Christian Venzano: “Sicuramente siamo ancora molto preoccupati: la situazione rimane critiche e soluzioni industriali vere non ci sono. Bisogna partire dalle parole del Governo, che ha rotto il suo silenzio parlando di azienda strategica e da tutelare. I 766 mln di euro per i droni rappresentano un passaggio fondamentale, tuttavia serve una stabilità a lungo termine con l’obiettivo di tenere assieme tutti gli asset dell’azienda, il civile, il militare, i motori e i service, unico modo per tutelare gli stessi livelli occupazionali”.

Ecco la posizione della Rsu sindacale di Piaggio: “Pur comprendendo le ansie dei lavoratori è necessario il tempo opportuno per giungere ad una soluzione che crei un assetto societario solido per poter operare. Non basta pertanto la commessa governativa ma questa deve innestarsi in una visione strategica complessiva. Nel frattempo il governo è garante che nessuna delle parti attui azioni unilaterali (quali ad es. la messa in liquidazione della società)”.

“Proseguono nella stessa giornata i lavori delle Commissioni Difesa (Camera e Senato) con nuove audizioni ai rappresentanti della proprietà. Le assemblee dei lavoratori, apprezzando l’impegno di tutte le parti al tavolo ministeriale, intendono inviare il loro punto di vista, che chiedono sia tenuto in viva considerazione durante la trattativa: chiedono che vengano superate le incertezze e che la soluzione risponda alle legittime aspettative di tutte le aree aziendali”.

“L’area motori (revisione e produzione) perché ha tutte le potenzialità e le professionalità per sviluppare e non solo preservare, con i dovuti investimenti, un centro di eccellenza a livello internazionale. La progettazione velivoli sia dei velivoli che ha dimostrato in questi anni difficili di saper affrontare lo sviluppo di programmi innovativi. La produzione velivoli e le linee di assemblaggio civile e militare che, messe nelle condizioni opportune, sanno rispondere con professionalità e qualità. Tutti gli enti a supporto e di staff che operano per agevolare le attività aziendali” conclude l’Rsu villanovese di Piaggio.

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