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Piaggio Aerospace, salta l’audizione in commissione Difesa. Monito sindacati: “No a spezzatino” fotogallery video

Altra brutta notizia per i lavoratori, le parole del segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa anche sulle voci di un ingresso di Leonardo

Villanova d’Albenga. Altra brutta notizia per i lavoratori della Piaggio Aerospace: l’audizione Mise in commissione Difesa prevista per domani, alle ore 14.30, è stata annullata ancora una volta. “Un pessimo segnale – ha commentato il segretario provinciale della Cgil savonese Andrea Pasa -. Il Governo non ha capito purtroppo che la situazione necessita di decisioni rapide, invece si continuano a posticipare riunioni e commissioni”.

“Il Ministero dello Sviluppo Economico ha indicato parte della provincia di Savona come “area di crisi industriale complessa”; l’area comprende 21 Comuni, tra cui quello di Villanova d’Albenga, luogo dove ha sede Piaggio Aerospace. A seguito di questo riconoscimento, il Governo ha messo a disposizione 20 milioni di euro sull’Accordo di programma per il territorio, più altri 20 milioni di euro che saranno disponibili quando la Regione definirà finalmente i bandi previsti dallo stesso. Nel frattempo Piaggio rischia di perdere parte dei contratti nel settore motori per un valore di oltre 40 milioni di euro circa, alcuni in scadenza già nei prossimi giorni e se non si nomina il commissario immediatamente, si rischia di perdere parte delle commesse fondamentali per un reparto e un settore strategico come quello dei motori” ha aggiunto l’esponente sindacale.

“In questo momento il governo sembra essere paralizzato. La mano destra non sa cosa fa la mano sinistra. Da una parte finanziano l’area di crisi con oltre 20 milioni, dall’altra, se non decidono in fretta rischiano di perdere al territorio e al Paese oltre 40 milioni che possono diventare anche molto di più nelle prossime settimane”.

“La responsabilità principale di questa situazione è dell’azienda e della proprietà, ma la politica deve svolgere il proprio compito e lo deve fare velocemente e con responsabilità”.

E il segretario Cgil rincara: “E’ più di 8 mesi che si attende lo sblocco definitivo del finanziamento per il progetto del “drone”: giovedì ci sarà una ulteriore riunione della Commissione difesa, riunione che dovrà necessariamente confermare tale investimento, aggaciandolo alle garanzie occupazionali, produttive di tutte e tre gli stabilimenti”.

“Certo che aver introdotto (per volontà del Ministro Luigi Di Maio a luglio 2018) la clausola che il commissario va scelto con sorteggio è un grandissimo errore; semmai si dovrebbe tener conto di requisiti ben precisi per seguire percorsi così complicati e complessi come esperienza, professionalità, e quindi capacità. Quello che occorre infatti è saper trasformare il finanziamento dedicato allo sviluppo del P2HH come da Decreto Ministeriale del Ministro Pinotti del 2018, in ordini per il velivolo P1HH. Ciò sarebbe fondamentale per dare “ossigeno” alla produzione del settore velivoli e quindi permetterebbe sia ai lavoratori Piaggio di Villanova e di Genova e della Laer H di Albenga di avere attività per i prossimi mesi e quindi di poter fatturare”.

“Contrariamente potrebbe accadere che il Commissario decida di fermare i reparti che non hanno attività. E’ necessario scongiurare tutto questo e per farlo serve immediatamente la conferma del finanziamento da parte del Governo Italia e l’ordine per l’acquisto dei velivoli P1HH, per garantire la sopravvivenza di un’azienda che, come ha affermato lo stesso Ministro della difesa in Senato, rappresenta un’eccellenza nazionale nell’industria di settore, e il livello occupazionale dei 1.200 lavoratori di Villanova d’Albenga. L’obbiettivo di tutti e soprattutto della Politica Nazionale deve essere quello di salvaguardare e preservare le straordinarie capacità professionali che in Piaggio e Laer h esistono e sono ben visibili attraverso i prodotti che in questi anni sono stati capaci di progettare, sviluppare e produrre. Scongiurare fin da subito “spezzatini”, che non gioverebbero a nessuno, anzi trascinerebbero velocemente questo settore al punto di non ritorno”.

“Sappiamo che una delle possibili soluzioni è l’ingresso del “pubblico”, che può avvenire o attraverso un’azienda del settore come Leonardo/Finmeccanica o attraverso Cassa Depositi e Prestiti. Finmeccanica già lavora in partnership con Piaggio sul drone, quindi questa potrebbe essere una soluzione efficace per uscire da questa situazione. L’importante, però, è che non si pensi di fare uno “spezzatino”: le tre produzioni (motori, velivoli civili e velivoli militari) devono restare insieme. L’Amministratore delegato ha citato solo la manutenzione e ciò per noi è molto preoccupante” ha concluso il segretario Pasa.

Nel frattempo domani pomeriggio le categorie di Fim Fiom Uilm Savona e Genova, unitamente alle rappresentanze sindacali unitarie, incontreranno l’azienda in Confindustria a Savona al fine di verificare le questioni operativo pratiche ma essenziali per i prossimi giorni a partire dal pagamento delle retribuzioni.

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