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Outdoor nel finalese, regole per un turismo sostenibile: prosegue l’iter per il nuovo consorzio foto

L'assessore Casanova ribdisce: "Indispensabile un coordinamento operativo, per il territorio e per migliorare i servizi"

Finale Ligure. Il consorzio outdoor nel finalese è uno degli obiettivi nel breve periodo dell’amministrazione comunale finalese. La conferma è arrivata questa mattina dallo stesso assessore Casanova, a margine della presentazione del convegno “Quali limiti dell’outdoor?”, che si terrà domenica prossima a Finalborgo.

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E proprio un cambio di rotta verso un outdoor regolamentato e un turismo sostenibile sembrano essere le nuove linee guida per lo sviluppo di un segmento turistico in costante crescita: “Destagionalizzazione, maggiore presenza di turismo estero e capacità di spesa sul territorio, elementi importanti per il nostro outdoor…” dice l’assessore.

“Il nostro obiettivo è realizzare un coordinamento operativo e di programmazione tra tutti gli attori e gli operatori del settore, regolando i flussi turistici garantendo al tempo stesso il rispetto di regole e strumenti per la tutela del nostro territorio” aggiunge.

“Non dimentichiamo che nel finalese sono presenti sentieri antichi e storici e anche per questo di forte richiamo turistico”.

“E’ indispensabile ragionare per un territorio accessibile e fruibile e per un turismo sostenibile, rispettoso della natura e dell’ambiente. Inoltre, il consorzio avrà la funzione di migliorare gli stessi servizi outdoor presenti sul nostro territorio, unendo forze, idee e progetti” conclude Casanova.

“Finale rappresenta un modello e al tempo stesso un test importante per capire gli scenari futuri del settore e arrivare finalmente ad un outdoor regolamentato e a tutela di sentieri e percorsi naturalistici. Servono regole e buon senso” afferma il presidente ligure del Cai Gianni Carravieri.

“Il Cai vuole sicuramente giocare un ruolo da protagonista nello scenario futuro dell’outdoor e dell’escursionismo: no ad un territorio martoriato e deturpato, sì ad un turismo sostenibile e attento alla natura” conclude.

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