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No alla violenza contro le donne: a Boissano scarpe rosse e messaggi sulla piazza del Comune

Le parole della poetessa Maria Rosa Bernasconi

La piccola località di Boissano è stata drammaticamente protagonista dell’ultimo episodio di femminicidio nel savonese, con il delitto di Roxana Karin Zenteno, la donna peruviana uccisa dal marito nella loro abitazione. Per questo la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne ha avuto un significato particolare, con una iniziativa che ha visto tanti messaggi e numerose scarpe rosse posizionate sui gradini della piazza davanti al Comune.

“Possono sembrare solo un paio di scarpe rosse, un pretesto che lascia il tempo che trova ma se solo risvegliano una emozione o un pensiero contro la violenza o un’idea di speranza che sblocca la paura che paralizza la voglia di uscire da certe situazioni, sarà un gran risultato. Questo lo scopo dell’iniziativa di oggi in piazza a Boissano” dice l’assessore ai servizi sociali Giovanna Di Crescenzo.

“Tanti cittadini e donne hanno portato in piazza il loro paio di scarpe rosse a suggellare il loro no alla violenza”.

“Ho scelto le parole di una poetessa, Maria Rosa Bernasconi, per trasmettere il messaggio di rispetto alle donne vittime di violenza”.

“Un testo che fa riflettere …” conclude l’amministratore di Boissano.

Quando l’uomo a bestia feroce è a guisa.

Bisogna avere il coraggio di denunciare
Trovare la forza di fermarlo molto prima
Tanto si sa che finirà con l’ammazzare
Botte, violenze, e quel pensiero sempre in cima.

Il principe azzurro che si trasforma in mostro
E’ una metamorfosi del tutto sconvolgente
Gesù, Giuseppe, Maria, Padre Nostro
Ma il cielo tace e pure lo consente.

Uomini intelligenti e colti diventano violenti
Ché non accettano la fine di un rapporto
“E’ perché l’amavo troppo” – così giustificano i fendenti
La loro è una vita inutile, ma intanto c’è chi è morto.

Pretendono l’amore con la persecuzione
Non è così che si entra nel suo cuore
I sentimenti esigono la buona educazione
Non la vendetta, né l’odio, né tutto quel dolore.

A un passato incancellabile senza rispetto e stima
Una seconda possibilità mai sarà data
Ritornerà di nuovo il mostro che era prima
Sotto lo stretto sigillo di una mente malata.

Si spera che non diventino come i padri i figli
Han guardato la madre piangere con un occhio nero
Che alla compagna non mostrino gli artigli
Dalla parte delle donne con animo sincero.

No al silenzio e uniti contro la violenza
Punire i comportamenti possessivi ed incivili
Chi uccide non dovrà affidarsi alla clemenza
Lo stalking è il segno indelebile dei vili.

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