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Nel savonese il 9,4% del parco mezzi privato è a diesel, 18.699 veicoli in circolazione

Ecco l'analisi di Facile.it che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture

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Savona. A livello ligure Genova conta 37.595 veicoli, a seguire Savona 18.699, Imperia 13.163 e La Spezia 10.103: questi i dati a livello provinciale in Liguria sulla diffusione delle auto private diesel euro 3 e inferiore destinate al trasporto persone. In termini percentuali, invece, prima della classifica regionale è Savona, provincia dove le auto diesel Euro 3 o inferiori rappresentano l’11,2% di quelle potenzialmente in circolazione; seguono Imperia (10,6%), Genova (8,9%) e La Spezia (7,9%).

Nonostante le auto diesel Euro 3 e inferiori stiano vivendo grandi e progressive limitazioni alla circolazione in diverse zone d’Italia, in Liguria sono in tutto 79.560 quelle ancora iscritte nel registro della motorizzazione civile della regione, corrispondenti al 9,4% delle vetture private.

La ricerca è stata condotta da Facile.it che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (aggiornati al 31 ottobre 2017), è riuscito a disegnare la mappa delle automobili diesel presenti sul territorio e ha evidenziato anche come le Euro 3 o inferiori siano quasi un terzo (29,89%) delle auto private alimentate a gasolio ancora potenzialmente in circolazione. Va detto che parte di questi veicoli, anche se iscritti nei registri della motorizzazione, potrebbero non essere più in uso, ma è pressoché impossibile conoscerne il numero preciso.

Interessante notare, si legge nell’analisi, come il peso percentuale delle auto diesel Euro 3 o inferiori vari sensibilmente da regione a regione, con una forbice compresa tra l’8,5% e il 22%.

Guardando la distribuzione territoriale emerge chiaramente come la diffusione di questo tipo di vetture sia maggiore, proporzionalmente, nelle regioni del Meridione, che occupano le prime otto posizioni della classifica nazionale.

Estendendo l’analisi a tutti i veicoli presenti nell’archivio nazionale della Direzione Generale per la Motorizzazione, emerge che, in totale, i mezzi diesel Euro 3 o inferiori ancora regolarmente immatricolati sono più di 8 milioni (8.268.179), pari al 15,8% del parco mezzi italiano potenzialmente circolante; se si guarda al numero totale di veicoli alimentati a diesel (includendo quindi anche gli Euro 4, 5 e 6), i mezzi sono più di 22,3 milioni (il 42,9% del totale).
Anche da un punto di vista assicurativo il diesel Euro 3 non è conveniente rispetto all’Euro 6. Facile.it ha verificato le differenze nelle tariffe RC prendendo in considerazione due modelli uguali ed evidenziando come il best price disponibile per assicurare l’auto più inquinante risulti superiore di oltre il 10% rispetto a quella con emissioni minori (277,81 euro per il diesel Euro 3 contro i 248,88 euro necessari pe il veicolo Euro 6).

“Ad incidere sull’RC auto non è, di per sé, la classe ambientale di appartenenza del veicolo quanto piuttosto la sua anzianità”, spiega Diego Palano, Responsabile BU assicurazioni di Facile.it. “Le auto diesel Euro 3 o inferiori, ormai da anni fuori produzione, hanno un’età media decisamente più alta rispetto a quella dei nuovi Euro 6 e per questo le compagnie assicurative applicano premi più cari”.

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