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Marinai savonesi, il decano dei sommergibilisti Amedeo Cacace incontra l’ammiraglio Petroni foto

In occasione della resa degli onori al marinaio Carlo Acefalo, il socio dell'Anmi di Savona ha conosciuto l'ammiraglio Petroni

Savona. Un incontro particolare. E’ quello che c’è stato venerdì scorso, a margine della cerimonia della “Resa degli Onori” al marinaio Carlo Acefalo, quando l’Ammiraglio Andrea Petroni, Comandante dei Sommergibili (Maricosom) ha avuto l’opportunità di fare visita ad un personaggio d’altri tempi, marinaio, sommergibilista e socio del Gruppo Anmi di Savona: ovvero il CF(RO) Amedeo Cacace classe 1919 decorato di MBVM e 6 CGVM, Ufficiale di rotta del R. Smg. Cagni sul quale compì la più lunga missione di guerra di un’unità Italiana nel 2° Conflitto Mondiale, durata 136 giorni.

“Proveniente da famiglia dalle grandi tradizioni marinare, ha frequentato il Nautico di Sorrento e successivamente l’Accademia Navale nei Ruoli di Complemento. Ha passato tutto il periodo bellico sui battelli guadagnandosi il rispetto degli equipaggi e dei Comandanti per la sua condotta tecnica, professionale e morale oltrechè le Onorificenze già citate. Con il Cagni colpirono l’Incrociatore Ausiliario Britannico ‘Asturias’ rendendolo inutilizzabile; anche loro, affondando il mercantile Dagomba, si resero protagonisti del recupero e del traino della scialuppa con i naufraghi al pari del più famoso episodio del leggendario C.te Todaro con il R. Smg. Cappellini ed il Piroscafo Kabalo” racconta il presidente dell’Anmi di Savona Luca Ghersi.

“Il ‘nostro’ Amedeo conserva gelosamente una lettera che ricevette nel dopoguerra da uno dei naufraghi. Terminata la guerra, ha navigato sui Liberty (fu membro dell’equipaggio del primo che arrivò in Italia) e successivamente entrò nella Corporazione dei Piloti del Porto a Savona sino a diventarne il Comandante per oltre 20 anni. E’ stato un incontro molto cordiale, famigliare, subito si è instaurato un rapporto molto amichevole tra uomini che hanno condiviso le stesse esperienze negli abissi marini. L’Ammiraglio Petroni ha osservato con molta attenzione ed emozione il ricco faldone di documenti, diplomi e fotografie nonché le lettere ed i biglietti scambiati con l’Ammiraglio Roselli Lorenzini (suo comandante sul Cagni) con il quale era legato da sentimenti di profonda amicizia ed affetto. Il Comandante Cacace è molto probabilmente il sommergibilista meno giovane ed è sicuramente il Decano del Gruppo Anmi ‘Vanni Folco’ di Savona” aggiunge Ghersi.

A questo incontro con la Storia hanno partecipato appunto l’ammiraglio Andrea Petroni, l’AdB TV Giulio Nerone, il TV Marco Rossacco attuale C.te del Smg. Todaro, l’amico Giancarlo Deri anche lui ex Comandante dei Piloti autentico fraterno Aiutante del Comandante Cacace, il Consigliere ANMI Giuseppe Mascarino ed il Presidente Anmi Luca Ghersi.

“L’Ammiraglio Petroni ha consegnato al Comandante Cacace a nome di tutti i sommergibilisti, un medaglione della componente dono che è stato molto apprezzato. Le foto di rito hanno messo termine ad un evento da tenere nel cuore e ricordare tra i più cari per l’alto valore simbolico e spirituale” conclude Ghersi.

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