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Mareggiata a Borghetto, il Comune fa la conta dei danni: “Salvati dagli ‘isolotti’ di scogli davanti al litorale” foto

Il consiglio comunale si è schierato a fianco dei balneari "minacciati" dalla Bolkestein

Borghetto Santo Spirito. Una modifica al regolamento di polizia urbana per “incentivare e snellire” la pulizia dei fondi e una mozione a sostegno dei balneari. Sono questi alcuni degli argomenti discussi in occasione della riunione del consiglio comunale di Borghetto di mercoledì 28 novembre scorso.

Per quanto riguarda il regolamento di polizia urbana, la modifica discussa ed approvata dal parlamentino locale consente al Comune di Borghetto di “allinearsi a quanto già in vigore nelle località a noi vicine e ci consente di multare direttamente i proprietari che non mantenono in condizioni di decoro. La vecchia procedura – aggiunge il sindaco Giancarlo Canepa – era molto farraginosa e comportava uno ‘scambio’ di comunicazioni tra gli uffici ed il titolare del terreno. Se questi non ottemperava per tempo a quanto richiesto dal Comune allora scattava l’ordinanza con l’obbligo di ripristino dell’area. Una procedura molto lunga che, spesso, rimandava di molto il raggiungimento dell’obiettivo. Con questa nuova norma l’iter sarà molto più snello e ci permetterà di avere risultati in tempi più brevi”.

Tra gli altri punti in discussione anche l’ordine del giorno riguardante il raddoppio ferroviario nella tratta Genova-Ventimiglia (approvato all’unanimità) e anche l’ordine del giorno per gli “interventi urgenti per la difesa del litorale savonese a seguito degli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre”. Oltre ad essersi schierati a fianco dei balneari del litorale “minacciati” dalle conseguenze della Direttiva Bolkestein, il punto ha consentito ai rappresentanti della maggioranza di fare il punto sui danni causati dalla mareggiata di un mese fa.

Allerta meteo del 29 ottobre e mareggiata: il day after

“Rispetto ad altri comuni del savonese – spiega ancora Canepa – noi siamo stati molto fortunati. Ciò è dovuto principalmente alla presenza, davanti alla nostra costa, di ‘isolotti’ di scogli che spezzano le onde diminuendone la violenza. Un po’ come succede con la diga soffolta di Loano. Nei punti in cui sono presenti questi manufatti i danni sono stati più contenuti, perciò dobbiamo ringraziare chi, in passato, ha avuto la lungimiranza di predisporre queste opere. Tuttavia sospettiamo che alcuni ‘isolotti’ siano rimasti danneggiati e perciò abbiamo intenzione di chiedere all Regione i fondi per sistemarli”.

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