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Maltempo, Vaccarezza (Fi): “Il comparto balneare ha bisogno di certezze” foto

Sopralluogo del capogruppo di Forza Italia in Regione a Spotorno per valutare i danni scaturisti dalla calamità

Spotorno. “Sono a Spotorno per un nuovo sopralluogo delle zone colpite dall’alluvione. Sono scenari già tragicamente visti; la situazione è tragicamente simile a molti altri comuni, sono tantissimi gli stabilimenti balneari che contano danni per centinaia di migliaia di euro, aziende che la prossima stagione turistica potranno aprire solo a seguito di un importante investimento economico”.

Parola del capogruppo di Forza Italia in Regione Angelo Vaccarezza, oggi impegnato in un nuovo sopralluogo, questa volta a Spotorno, per valutare i danni scaturisti dalla calamità che ha investito l’intera Regione.

“Regione Liguria, – ha proseguito Vaccarezza, – sta mettendo in campo tutto quello che è in suo potere a livello amministrativo e di snellimento di iter, dalla possibilità di bruciare il legname in spiaggia alla velocizzazione delle procedure autorizzative per la ricostruzione”.

“Resta il problema più grande. Fra due anni, queste spiagge non saranno più in concessione a di chi dovrebbe investire nuovamente senza garanzie tutto. La direttiva Bolkestein ucciderà queste aziende, che avevano il diritto di restare di chi le ha acquistate, perché questi sono dei beni e non dei servizi; appello fino ad oggi inascoltato”.

“La legge Europea che non conosce il nostro territorio rischia di mettere in ginocchio migliaia di famiglie che corrono il serio rischio di vedersi portar via da soggetti senza scrupoli il lavoro di una vita. In queste settimane, tutti i liguri si sono resi conto di cosa significhi realmente fare l’imprenditore nel settore balneare, cancellando gli stereotipi del lavoro da aprile a ottobre”.

“Scegliere questo mestiere è fatica fisica (e non solo) 12 mesi l’anno. L’ho già detto e oggi mi ripeto, sono state dette e ascoltate fin troppe parole, oggi il Governo deve dare a questo settore garanzia della continuità di impresa, con la certezza che chi sceglie di investire nel settore balneare resti imprenditore dell’azienda che ha scelto finché lo desidera. Roma deve dimostrare con i fatti le sue intenzioni: speravamo di non dover vedere impugnate le leggi liguri, così non è stato: aspettiamo un provvedimento che ci assicuri che nel settore balneare si può investire ancora”.

“La Liguria senza spiagge è come una freccia senza punta, è una faretra vuota. Il sistema turistico e tutto il suo indotto devono essere messi nelle condizioni di ripartire, siamo pronti a ricominciare la lotta, siamo pronti a combattere di nuovo fino in fondo affinché le nostre richieste non restino inascoltate”, ha concluso Vaccarezza.

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