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Maltempo, Ripamonti (Lega): “Liguria in ginocchio, risposte rapide per il territorio”

L'intervento del senatore del ponente ligure sui danni provocati dal maltempo

Ponente. Nella seduta di lunedì 5 novembre, Paolo Ripamonti, Senatore della Lega, è intervenuto in aula a Palazzo Madama per parlare dell’ondata di maltempo che ha colpito la Liguria.

“Vincenzina Bruzzone: è questo il nome della nostra concittadina di Albisola Superiore che ha perso la vita durante la vera e propria apocalisse che si è abbattuta sulla terra ligure e susseguentemente su tutto il Nord e non solo, isole comprese. Una lamiera si è distaccata da un tetto e l’ha colpita a morte, strappandola così in modo brutale all’affetto dei suoi familiari a cui va il mio personale cordoglio, quello del Gruppo a cui appartengo e credo di poter dire anche quello di tutta l’Aula del Senato”, ha esordito il senatore originario di Laigueglia.

“Vincenzina è stata l’unica vittima di una tragedia che poteva avere un bilancio ancora più tragico e solo un miracolo del buon Dio ha evitato di costringere altre famiglie a un dolore senza fine. Da ligure ho vissuto la furia di questa tempesta con amarezza e scoramento, oltre che con comprensibile sgomento”, ha proseguito.

“Dopo la ferita lacerante del crollo del ponte Morandi, ancora lutti, ancora dolore e distruzione. Le nostre spiagge, che d’estate rappresentano il luogo della spensieratezza, del piacevole ritrovo delle nostre famiglie e dei vacanzieri nostri ospiti, sono state spazzate via dalla furia distruttrice del maltempo che ha ridotto tutto a un cumulo di detriti e macerie, mutando al contempo la morfologia di quel tratto di costa”, ha aggiunto.

“Roberto Sasso Del Verme, Marco Melgrati, Mauro Demichelis sono alcuni tra i sindaci dei Comuni tra i più colpiti. Citandoli in quest’Aula vorrei citarli tutti, esprimendo loro il nostro sostegno e il ringraziamento, perché sin dai primi momenti e dai primi istanti succeduti alla furia erano sulle strade, nelle vie e nelle piazze dei loro Comuni a confortare, a sostenere e a coordinare i primi soccorsi. Antonio Ugo, Antonio Ugo, Giampiero Colli, Pietro Accame, Roberto Cancellara: loro invece non sono amministratori, ma commercianti, imprenditori balneari ed esercenti che cito quasi a generale rappresentanza di quanti hanno perso la loro attività, il proprio esercizio e il proprio stabilimento balneare, vedendo sfumare i sacrifici di una vita. Le amministrazioni, come ho detto, non li hanno lasciati soli, ma da subito sono stati pronti a fare il loro dovere: quello di assistere i cittadini”, ha evidenziato il Senatore della Lega.

“Sono però sicuro che questo Governo avrà, come ha avuto per la situazione del Ponte Morandi e il suo dramma, la stessa sensibilità e la stessa accortezza per i territori devastati, per tutti i territori nessuno escluso, e cogliere questa occasione, seppur nefasta, per dare risposte concrete”, ha affermato ancora.

“Sono sicuro delle risposte che questo Governo darà, anche in tempi brevi. I liguri sono un popolo forte e sono ospitali il giusto. I nostri nonni hanno i volti segnati dalla salsedine e dal sole. La nostra terra è fatta di acqua e di scogli; ecco, proprio come gli scogli, i me possan spusta’, ma no mi spaccan: signor Presidente, ci spostano, ma non ci spaccano”, ha concluso Paolo Ripamonti in Senato.

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