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Lotta alle case vacanza abusive, Fiaip Savona incontra l’assessore Berrino: “Pronto un protocollo d’intesa”

L'assessore ha confermato’introduzione di un Codice Identificativo Regionale (CIR)

Savona. L’abusivismo si prepara a subire un duro colpo. La Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali e la Regione Liguria stanno lavorando per contrastare congiuntamente il fenomeno, purtroppo in crescita, nel mercato immobiliare delle locazioni.

Ieri a Genova, si è svolto l’incontro decisivo tra l’Assessore al Turismo della Regione Liguria, Gianni Berrino con il presidente provinciale di Fiaip Savona, Fabio Becchi accompagnato dal vice presidente regionale Fiaip, Adriano Profumo con delega al Turismo, in cui sono state tracciate le linee guida da mettere in cantiere.

Da tempo in Consiglio Regionale si è aperto il dibattito sul fenomeno in ascesa delle case vacanza e sulla rilevazione delle presenze negli alloggi ad uso turistico, e per questo l’assessore Berrino aveva proposto l’introduzione di un Codice Identificativo Regionale (CIR) per garantire maggiore controllo e tracciabilità sulle presenze e sulle case-vacanza, sistema già in uso in altre realtà come Lombardia e Veneto.

“Il sistema permetterebbe un maggiore controllo – afferma il presidente provinciale Fiaip Savona, Fabio Becchi – Anche se tuttora è assente una normativa a livello nazionale in materia, l’assessore Berrino intende portare avanti il progetto modificando la legge regionale”. Obiettivo è introdurre e rendere obbligatorio il CIR attraverso un protocollo d’intesa firmato da Regione Liguria e Fiaip. “Infatti, siamo molto fieri di essere stati interpellati come principali interlocutori per portare avanti questa battaglia – spiega Becchi – Sarebbe molto importante per il nostro settore arginare questo dilagante fenomeno”.

E il presidente provinciale Fiaip Savona ne è convinto: “Insieme alla Regione possiamo dare un duro colpo all’abusivismo”.

La Regione, infatti, sta lavorando per mettere in campo interventi che potranno prevedere l’obbligo di dotarsi di un codice identificativo dell’alloggio, da pubblicare nei siti internet destinati alla pubblicità locativa-turistica, e che permetterà di agevolare la vigilanza dei Comuni per contrastare il fenomeno delle strutture ricettive abusive. Ma prima bisogna superare la carenza di una normativa a livello nazionale sulla materia e i numerosi ricorsi in piedi contro ad alcune iniziative legislative regionali.

Prima di emanare norme ad hoc la Regione aspetta le pronunce dai Tar e della Corte costituzionale o che il Governo definisca il quadro normativo. “Berrino si è confrontato con la nostra categoria e ci ha ribadito che la Regione opera costantemente per contrastare l’abusivismo – spiega Becchi – La registrazione degli appartamenti e l’informatizzazione del sistema, attraverso la creazione di una banca dati ha favorito le attività di controllo e inoltre l’assessore ci ha ribadito che, nei prossimi mesi, partirà l’iter finalizzato ad una parziale revisione della legge regionale 32 del 2014. Modifica che potrà comprendere il Codice Identificativo Regionale”.

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