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Le panchine del lungomare dedicate a 123 grandi figure femminili: Borghetto lancia il progetto “Donne oltre”

Il progetto lanciato a pochi giorni dalla “Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne” che si celebra il 25 novembre

Borghetto Santo Spirito. Le 123 panchine della passeggiata a mare di Borghetto intitolate ad altrettante donne che si sono distinte nel campo delle scienze, della cultura, protagoniste della lotta alla violenza di genere e della legalità. E’ questa l’iniziativa lanciata dall’amministrazione comunale di Borghetto Santo Spirito dal titolo “Donne Oltre”.

Borghetto Donne Oltre

Il progetto è stato presentato questa mattina (a pochi giorni dalla “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” che si celebra il 25 novembre) dal sindaco Giancarlo Canepa e dal consigliere delegato alla cultura Maria Carla Calcaterra nella sala consiliare intitolata a Stefania Maritano, vice sindaco della cittadina rivierasca ucciso drammaticamente nel 2013.

La scelta non è stata casuale: “Purtroppo – ricorda Canepa – Borghetto ha, nella sua storia, diversi casi di femminicidio. L’ultimo è proprio quello che ha avuto vittima Stefania Maritano. Proprio per questo motivo, già a novembre dell’anno scorso abbiamo iniziato valutare l’ipotesi di rendere omaggio alle vittime di femminicidio realizzando un monumento in onore di tutte le donne. In seguito, tuttavia, abbiamo deciso di andare oltre e dare vita ad una forma di celebrazione più ampia. Da qui la decisione di dedicare ciascuna delle 123 panchine che si trovano sulla nostra ‘marina’ ad una figura femminile che, per meriti e competenze, si è particolarmente contraddistinta in quattro diversi ambiti”.

Maria Carla Calcaterra aggiunge: “Saranno i cittadini (di Borghetto ma non solo) a proporre le figure femminili destinatarie dell’intitolazione. Entro fine anno la nostra amministrazione varerà un apposito regolamento che stabilirà le modalità per la selezione, che avverrà nei prossimi mesi. Si potranno ‘candidare’ donne italiane o straniere, in vita o non in vita. Le candidature saranno poi valutate da un’apposita commissione”.

“Il bando regolamenterà le modalità di partecipazione per chi vorrà sottoporre alla commissione, che verrà appositamente costituita, sstorie di donne che con il proprio impegno, i propri studi o le proprie azioni, hanno saputo essere un esempio ed un modello nel campo in cui hanno operato, andando oltre le barriere, oltre i limiti”.

Per il 2019 il bando sarà dedicato alle “Donne per le donne contro la violenza”. Alle 30 donne individuate in base alle proposte ricevute e vagliate dalla commissione verranno dedicate altrettante panchine. Ogni panchina recherà una targa con l’indicazione del progetto e della donna alla quale verrà dedicata, con la motivazione prescelta.

“Accostandosi a quelle panchine e leggendo delle capacità e della volontà delle donne a cui verranno dedicate, tutti potranno riflettere sulle storie di chi, con la propria forza, ha volto lo sguardo oltre gli ostacoli e le convenzioni, riuscendo a superarle.

Prosegue Calcaterra: “Entro l’estate del prossimo anno contiamo di aver individuato le prime 30 figure femminili della lotta alla violenza di genere alle quali intitolare altrettante panchine. Negli anni a seguire, poi, saranno individuate con le medesime modalità le altre figure del mondo della cultura, della scienza e della legalità a cui intestare le altre panchine. Si tratta di un progetto pluriennale che sarà portato avanti dalla nostra amministrazione fino a fine mandato e poi passerà a chi ci succederà”.

Secondo le statistiche riepilogate dall’amministrazione di Borghetto, nel 2016 le donne vittime di femminicidio sono state 149 e nel 2017 sono state 123. Per il 2018 le cifre non ufficiali parlano di 44 vittime nei primi sei mesi: “Ma le cronache quotidiane non fanno che aumentare costantemente questi numeri. Femminicidi, ma anche casi di maltrattamenti, percosse, minacce e stalking aggressivo non si fermano: la violenza di genere è un male radicato nella nostra società”.

Con questa iniziativa l’amministrazione intende “lanciare un messaggio contro la barbarie della violenza sulle donne, per evitare che la cultura dell’odio di genere e della violenza finisca per assuefare le nostre coscienze”.

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