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Giornata nazionale sul problema amianto, i Verdi: “Anche la Provincia di Savona si trova in una situazione critica”

Manifestazione con i sindacati davanti alla Prefettura di Savona per porre i riflettori sulla questione

Savona. Oggi, 8 novembre 2018, è la “Giornata nazionale di mobilitazione sulle problematiche relative all’amianto” e i sindacati Cgil-Cisl-Uil si mobilitano insieme ai Verdi con una manifestazione davanti alla Prefettura di Savona per segnalare, ancora una volta, la situazione critica della nostra provincia.

“All’inizio del 2018, – ha spiegato Gabriello Castellazzi, portavoce dei Verdi della provincia di Savona, – risultavano censiti in Italia 58 milioni di metri quadrati di coperture in eternit su 370mila edifici (abitazioni, impianti industriali)  come risulta dall’Osservatorio Nazionale Amianto. Le conseguenze sono drammatiche in quanto le persone colpite da malattie conseguenti all’azione micidiale dell’amianto sono circa 6mila ogni anno”.

“Da dati ufficiali risulta come nel 2015, nelle miniere dismesse della Germania, siano state esportate dall’Italia 145.000 tonnellate di rifiuti contenenti amianto. Nella sola Liguria sono presenti 600 mila metri cubi di amianto friabile e oltre 50 mila ton. di amianto compatto, ma nella nostra Regione non esiste un impianto per il suo smaltimento”.

Anche la provincia di Savona si trova in una situazione critica poiché, secondo l’Inail, nella statistica savonese dei colpiti, nel periodo 2013-2017 , sono state registrate 63  vittime per mesotelioma pleurico, mesotelioma peritoneale e altre gravi patologie associate. Deve partire oggi un nuovo pressante appello per interventi più incisivi, quali attività di formazione e informazione, monitoraggio e piani di bonifica”.

“Dal punto di vista della leva economica è necessario ripristinare velocemente e rendere duraturo il sistema degli incentivi per la sostituzione dell’eternit con fotovoltaico. Uno strumento risultato molto efficace che nel passato ha già portato in Italia alla bonifica di 100 mila metri quadrati di coperture per oltre 11 Mwp di energia elettrica da impianti fotovoltaici installati e connessi alla rete nazionale. Si è così conseguito un triplice risultato: rimuovere dall’ambiente il pericoloso minerale, produrre energia pulita e creare lavoro”.

“Smaltire l’amianto costa circa 30 euro al metro quadrato e molti rinviano il lavoro di bonifica per paura delle spese, ma se quest’opera di bonifica venisse intensificata si avrebbe una diminuzione significativa di  patologie e sofferenze dai costi incalcolabili. La Regione Liguria potrebbe imitare la Regione Lombardia che ha emanato norme obbligatorie di analisi, monitoraggi con conseguenti programmi di manutenzione: in base ai risultati dell’indice di degrado essa ha stabilito percorsi vincolanti per la messa in sicurezza, fino allo smaltimento finale dell’amianto (L. 13237 Reg.Lombardia)”.

“La Regione Puglia ha stanziato 3 milioni di euro a ‘Sostegno dei Comuni per le spese di decontaminazione, smaltimento e bonifica dell’amianto’ (D.G. Reg.Puglia 27-3-2018). Anche i Comuni savonesi devono diventare parte attiva e svolgere un’opera capillare di monitoraggio al fine di ottenere  risultati significativi in difesa della nostra salute”, ha concluso.

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