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Giornata Nazionale di mobilitazione sulle problematiche relative all’amianto: a Savona presidio unitario dei sindacati

Nell’occasione, una delegazione sindacale sarà ricevuta dal Prefetto 

Savona. Domani (giovedì 8 novembre 2018) è la Giornata Nazionale di mobilitazione sulle problematiche relative all’amianto. E anche a Savona sarà organizzato un presidio unitario di Cgil, Cisl e Uil.

A partire dalle 10, il presidio sarà allestito davanti alla Prefettura e, nel corso della mattinata, una delegazione sindacale sarà ricevuta dal Prefetto al quale verrà illustrata la piattaforma nazionale con cui le organizzazioni sindacali confederali intendono riportare l’attenzione dell’opinione pubblica su questo delicatissimo tema.

“E’ necessario, – hanno fatto sapere dai sindacati, – che il Governo, in occasione della legge di Bilancio, renda disponibili risorse economiche e strumenti normativi in grado di contrastare e debellare con forza i danni alla salute ed all’ambiente dovuti alla perdurante presenza dell’amianto negli ambienti di lavoro e di vita dei cittadini italiani”.

“Occorre superare la frammentazione e la discontinuità delle azioni per la lotta all’amianto ed ogni Ministero, in particolare Lavoro, Sanità ed Ambiente, deve avviare un confronto congiunto con le organizzazioni sindacali, le Regioni e i Comuni per individuare gli interventi specifici che rendono credibile ed efficace la lotta all’amianto”.

“Sono ancora troppe le vittime dell’amianto in Italia. Ogni anno oltre tremila persone si ammalano e questo drammatico stato di cose continuerà purtroppo per lungo tempo se i provvedimenti legislativi ed operativi continueranno ad essere frammentati e discontinui. Servono pertanto interventi urgenti in tema di politica sanitaria, ambientale nonché previdenziale”.

“Relativamente agli aspetti previdenziali, sottolineiamo come tale questione impatti sulla vertenza Bombardier dal momento che la legge di stabilità del 2018 ha riaperto i termini per la presentazione delle domande relativamente ai lavoratori occupati nelle aziende del settore produzione materiale rotabile. Le domande sono state inoltrate a fine febbraio ma siamo ancora in attesa di capire gli orientamenti dell’Inail dal momento che non esiste ancora circolare operativa”.

“Inoltre c’è il forte rischio che, a fronte di una possibile revisione dei coefficienti di trasformazione pensionistici, questo ritardo possa comportare una penalizzazione economica sull’importo della pensione anche a fronte di una situazione per cui i lavoratori accedono alla pensione con un numero maggiore di contributi”, hanno concluso.

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