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Lettere al direttore

Forzano a Caprioglio: “La lezione della mareggiata ed azioni correttive sul progetto di passeggiata a ponente” foto

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Egregio sig. Sindaco di Savona Ilaria Caprioglio,

Giovanni Besio, insegnante di Idraulica marittima e costruzioni marittime all’Università di Genova, a seguito dei recenti eccezionali eventi marini che hanno devastato le coste liguri, ha affermato: «Entro il 2100 il livello del mare si alzerà di almeno 60 centimetri: bisogna che iniziamo a pensarci adesso, che quanto si costruisce in acqua e sulle coste sia progettato in vista di questo scenario».

Ed inoltre: «Il ripascimento come opera di difesa naturale è la soluzione da preferire, perché è molto efficace. Le opere “rigide” sono estremamente costose, sia da costruire che da mantenere, anche se in alcuni casi sono l’unica soluzione».

Quanto affermato dal professore dovrebbe essere un monito percepito come un “assioma” per tutti i nuovi interventi che si affacciano sul mare. Purtroppo le amministrazioni affidano la progettazione troppo spesso a progettisti di “regime” inclini a soddisfare i loro desideri, piuttosto che a progettisti indipendenti che mettono l’esperienza, la scienza e la tecnica in primo luogo.

Faccio un esempio attuale:la passeggiata di ponente di Savona. La precedente esperienza della passeggiata delle Fornaci, con un tratto definito “romanticamente” dall’architetto-progettista “a livello del mare” non è stata minimamente tenuto in considerazione. Tale tratto realizzato in legno a livello spiaggia è stato spazzato via dal mare in brevissimo tempo.

Ciononostante la passeggiata di ponente di Savona è stata progettata in buona parte sulla spiaggia, ad una altezza di mezzo metro dalla spiaggia stessa. Ora è noto che l’altezza della spiaggia varia a causa della modellazione del litorale da parte delle mareggiate, è altresì noto che la passeggiata sarebbe esposta come minimo anche ad azioni violente di tronchi ed altro scagliati dalla forza del mare.

Il progetto è stato “bocciato sonoramente” dalle associazioni dei bagni marini, dal nostro Comitato, e da tanti altri. Il Comune non ha richiesto nessuna modifica.

Il 26 ottobre si è avuta la notizia della conferma dei fondi necessari per la realizzazione dell’intervento, ma anche critiche da parte del Sottosegretario di Stato Simone Valente: “rivedere in modo sostanziale i progetti che non si presentano in linea con le reali esigenze dei cittadini”.

Strada “Aurelia”, una delle arterie più trafficate, inopportunamente stretta per far posto a giardini e pista ciclopedonale: una soluzione inefficace sia per la strada, sia per i giardini, sia per la pista ciclopedonale.

Le critiche di Simone Valente, dei Bagni Marini, del nostro Comitato e di tanti altri avranno “ascolto” presso il Comune di Savona? Sono voci che vorrebbero una Savona migliore, e con soldi spesi bene.

Per finire: la recente mareggiata ha insegnato qualcosa? Le nostre sono “voci”, il mare agisce con “fatti inoppugnabili”.

Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano

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