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Finale, l’assessore Orso “snobba” l’ordine del giorno su Asia Bibi: “Me ne frego”

La denuncia arriva dalla Lega di Finale e Pietra: "Cosa sarebbe successo se l'avesse detto uno di centrodestra?"

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Finale Ligure. “Scoprire con amarezza che qualcuno possa infischiarsene del destino di una donna cristiana, perseguitata dal fanatismo e condannata a morte, sarebbe già un duro colpo da sopportare; apprendere, con disgusto, che ciò possa essere avvenuto all’interno di una sala consiliare è semplicemente sorprendente. Se poi è un assessore di sinistra a pronunciare, con disprezzo, un laconico ‘me ne frego’ durante la discussione di un ordine del giorno a favore di ‘tutte quelle donne che oggi sono ingiustamente detenute, torturate, stuprate e a rischio della vita in alcuni paesi del mondo per aver voluto essere donne libere’, neanche la sorpresa può più bastare”.

L’accusa arriva dal direttivo della Lega di Finale e Pietra: il bersaglio è Marinella Orso, assessore all’Urbanistica del Comune di Finale Ligure. Nell’ultimo consiglio comunale, infatti, l’amministratrice avrebbe mostrato aperto disinteresse per l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Marinella Geremia a sostegno di Asia Bibi e di tutte le donne “sottomesse ad abusi e ignoranza”. Un video, registrato in consiglio e poi diffuso sui social, mostra l’assessore pronunciare le parole “io me ne frego”, riferendosi proprio alla messa in discussione dell’ordine del giorno.

“Si comprende quale possa essere l’interesse di un assessore esterno, estraneo alla comunità che la ospita e che dovrebbe occuparsi (peraltro senza alcun successo) del destino urbanistico della città – attaccano i leghisti – ma ci domandiamo quali avrebbero potuto essere i commenti, suoi o dei suoi compagni, se una simile cialtroneria fosse stata pronunciata da un qualunque esponente della Lega o del centro destra”.

“Cara Orso, lei non ha mancato di rispetto alla consigliera Geremia, ma all’intero consiglio comunale, composto da persone che rappresentano cittadini di estrazione diversa e che a sua differenza conoscono bene il senso della democrazia, un concetto per lei così astratto da meritare un bel ‘me ne frego’ di mussoliniana menoria” concludono dal Carroccio.

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