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Enrico Brignano chiude ad Albenga un Ottobre De André da record

Riceverà una speciale "fionda d'autunno" per "aver tirato buone fiondate contro l'arroganza e la corruzione del potere"

Albenga. Quattro eventi, quattro sold out, cinquanta ospiti, duemila spettatori, oltre dodicimila euro di solidarietà. Ottobre De André dà i numeri e sono numeri davvero importanti. Ovviamente soddisfatti i Fieui di caruggi, ideatori e organizzatori della manifestazione, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Albenga: “Il tema di quest’anno era storie di musica e umanità e siamo felici di avere centrato l’obiettivo. Abbiamo portato ad Albenga musicisti di altissimo livello, artisti straordinari, campioni sportivi, ma soprattutto donne e uomini dalla grande personalità che non hanno esitato a raccontarsi, a rivelarsi al pubblico nella loro vera essenza, regalando emozioni davvero speciali”.

E sabato 10 novembre – quest’anno infatti Ottobre De André ha deciso di “sconfinare” nel mese successivo – chiusura col botto. Sarà infatti sul palco del Teatro Ambra il mattatore Enrico Brignano, che sta mietendo successi in teatro, al cinema, in televisione. Attesissimo ad Albenga (“Ci sarebbero voluti dieci Teatri Ambra per ospitare tutti coloro che hanno fatto richiesta” confessano i Fieui) riceverà dalle mani di Antonio Ricci una speciale fionda d’autunno per avere tirato buone fiondate contro l’arroganza e la corruzione del potere. E per essere l’interprete dei malumori popolari, novello Pasquino dell’età moderna. E sicuramente non smentirà la sua fama di fustigatore dei costumi.

Con lui sul palco, oltre al papà di Striscia, un mito della musica italiana: Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls, che ha recentemente festeggiato i suoi cinquanta anni di musica con un grande concerto al San Carlo di Napoli. “Sono felicissimo di tornare ad Albenga proprio nei giorni in cui sta partendo il mio nuovo tour – Il suonatore Jones – dedicato proprio a Faber. E poi io ero tra gli ospiti della prima edizione quella in cui, con Dori Ghezzi e Antonio Ricci, erano sul palco Don Gallo e Paolo Villaggio: serata indimenticabile”.

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