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Elezioni della Rsu di Tpl Linea, la Ugl denuncia irregolarità: “Pronti a passare alle vie legali”

"Per tutelare sia la nostra sigla e tutti i lavoratori che hanno partecipato alle elezioni"

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Savona. Hanno deciso di passare alle vie legali i rappresentanti della segreteria Ugl della Federazione Nazionale Autoferrotranvieri della Liguria che in occasione delle elezioni della Rsu di Tpl Linea dei giorni scorsi hanno notato alcune “irregolarità” tali da “invalidare le elezioni” dei rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’azienda.

“Come è noto i giorni 22, 23, 24 ottobre si sono svolte le elezioni della Rsu – ricordano da Ugl – Purtroppo sin dall’inizio si sono riscontrate irregolarità che andando avanti sono risultate in quantità elevata e molto marcate. La segreteria ha opposto ricorso prontamente rigettato richiamando al Testo Unico del 10 gennaio 2014”.

“Il Testo Unico dà disposizioni precise: formazione schede elettorali in ordine di presentazione liste; non è stata data la possibilità di comunicare gli scrutatori entro le 24 ore precedenti l’apertura dei seggi; non è stata deposta a verbale il riconoscimento ‘a vista’ dei votanti; non è stata fatta apporre firma nell’elenco dei votanti che hanno espresso la preferenza”.

Ancora: “Nella chiusura dei seggi non sono state verbalizzate le nostre contestazioni; a parità di preferenze non si è assegnato il seggio alla prima lista presentata; nel rigetto del ricorso la commissione non si è riunita nella sua completezza ma almeno a due componenti non hanno partecipato alla seduta, inoltre è stato a loro portato a firmare il verbale negli impianti e durante il loro orario di lavoro”.

“Avevamo provato per vie bonarie a cercare di sanare le irregolarità da noi rilevate, purtroppo non avendo ricevuto alcuna apertura ad un confronto interno ricevendo un secco, e a nostro parere irregolare, diniego, per tutelare sia la nostra sigla e tutti i lavoratori che hanno partecipato alle elezioni a malincuore siamo stati costretti a dare pieno mandato legale per porre rimedio nei termini di legge a tali gravi mancanze della normativa del Testo Unico che hanno prodotto una procedura non conforme”.

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