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Due open day per conoscere la Scuola Forestale di Ormea: il 20% degli studenti è savonese foto

L’appuntamento con gli studenti di terza media e le loro famiglie è nelle domeniche del 16 dicembre e del 20 gennaio

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Ormea. Ha sede in Piemonte, ma ogni anno è frequentata da studenti che, almeno per il 20 %, sono residenti in provincia di Savona. Parliamo della Scuola Forestale di Ormea che continua il lavoro iniziato nel lontano 1985 confermandosi “il cuore pulsante” del Nord Ovest in fatto di Agronomia, Selvicoltura e gestione del territorio. Proprio per far conoscere l’attività dell’istituto sono stati organizzati due open day.

L’appuntamento con gli studenti di terza media e le loro famiglie è nelle domeniche del 16 dicembre e del 20 gennaio (dalle 10,00 alle 17,00). In alternativa si può visitare la scuola anche in settimana su appuntamento (scrivendo all’inidrizzo mail scuolaforestale@barufficevaormea.it o telefonando al numero 0174.391042)

“La montagna ha sempre più bisogno di tecnici preparati per affrontare le importanti sfide del futuro ed il compito della scuola è quello di supportare i progetti formativi che garantiranno occupazione e tutela del territorio montano ma non solo, per questi motivi l’offerta formativa dell’Istituto vuole fornire agli allievi le competenze professionali necessarie per gestire superfici boschive ai fini della protezione del territorio e della produzione di legname, per effettuare interventi di cura e tutela dell’ambiente silvestre e naturale, per realizzare e gestire aree di verde urbano, parchi e giardini, per intervenire nei processi produttivi nel rispetto della sostenibilità ambientale, per progettare interventi naturalistici e selvicolturali” spiegano dalla scuola forestale di Ormea.

Il percorso di studi dell’istituto precede il binomio di Qualifica e Diploma. Qualifica di “Operatore agricolo indirizzo Silvicoltura, Salvaguardia dell’ambiente”: al termine del terzo anno gli studenti possono raggiungere questo importante obiettivo grazie al quale potranno lavorare in modo autonomo o in aziende pubbliche e private. Diploma in “Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane”: al termine del corso di studi i ragazzi e le ragazze potranno: intraprendere attività in proprio, esercitare la libera professione, tramite iscrizione all’Albo professionale, partecipare a concorsi pubblici, lavorare presso Enti Parco, proseguire con gli studi universitari, perfezionare le competenze acquisite mediante percorsi formativi specialistici.

“La sfida che quotidianamente gli insegnanti perseguono è però quella di parlare al cuore degli studenti e delle studentesse affinché riescano a capire quale sia la strada che li porterà al successo. Per questo la Scuola Forestale, anche grazie alle Convenzioni messe in atto con i più significativi Enti del territorio locale e nazionale, lavora su più fronti; quali esempi si possono citare il progetto Erasmus plus ‘Forest4life’, le sessioni d’esame per il conseguimento del patentino europeo della motosega, il Cantiere forestale, le visite ad aziende 4.0, i meeting con le altre scuole forestali italiane, gli incontri con gli esperti del territorio, nonché un solido ed articolato progetto di Alternanza Scuola /Lavoro. Un importante passo avanti è stato l’incremento delle attività realizzate dalla nostra azienda, infatti alla produzione del miele e del succo di mele di antiche varietà, si è aggiunta quella del Saraceno, un ottimo vino prodotto sul territorio di Ormea da un vitigno di Ormeasco” spiega Gabriella Pesce, collaboratore del Dirigente scolastico ed insegante decana.

“Grazie al lavoro svolto in tutti questi anni la Scuola Forestale non rappresenta semplicemente la realtà cuneese ma è diventata risorsa significativa dell’intero mondo forestale del Nord Ovest anche grazie all’organizzazione di corsi, convegni e manifestazioni di varia natura che l’hanno resa centro di dibattito e di ricerca nel settore. Poiché grazie alle sua peculiarità numerosi studenti provengono dalle regioni limitrofe, l’istituto ha dovuto organizzarsi per la dimora dei ragazzi e delle ragazze che risiedono lontano. Nei locali scolastici si sono creati spazi per il convitto: camere da letto, sale studio, spazi ricreativi e mensa. Si tratta di un’entità esclusiva che aiuta il processo di crescita degli adolescenti grazie ad una sana vita comunitaria” concludono dalla scuola forestale.

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