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Da gennaio 2019 obbligo di videosorveglianza in tutte le strutture sociosanitarie per anziani e disabili

Viale: "Videosorveglianza è indispensabile garanzia per ospiti e operatori"

Regione. Da gennaio 2019 l’installazione di sistemi di videosorveglianza sarà requisito indispensabile per ottenere, o mantenere, l’autorizzazione all’esercizio dell’attività da parte delle strutture sociosanitarie che ospitano anziani o persone disabili. È quanto prevede prevede la delibera varata oggi dalla giunta che, su proposta della vicepresidente e assessore alla sanità di Regione Liguria Sonia Viale, approva da un lato la revisione e l’aggiornamento del manuale di autorizzazione relativamente ai requisiti strutturali, impiantistici e tecnologici richiesti e, dall’altro, le procedure per l’accreditamento con il servizio sanitario regionale.

“Sono soddisfatta – afferma la vicepresidente Viale – perché le procedure e i requisiti di autorizzazione e accreditamento sono stati al centro di un lungo e positivo confronto tra Alisa e gli enti gestori delle strutture, oltre che del dibattito in commissione seconda in cui sono stati auditi tutti i soggetti a vario titolo interessati. Molte delle osservazioni e delle richieste avanzate dagli enti gestori sono state accolte e recepite per arrivare a manuali che fossero condivisi. Siamo convinti che si tratti di un passo avanti importantissimo nell’interesse non solo degli anziani, disabili anche psichiatrici ospiti delle nostre strutture ma anche degli operatori”.

Secondo quanto previsto dalla delibera, le misure relative alla videosorveglianza (per la registrazione di immagini senza audio) sono state individuate nel pieno rispetto del Regolamento Privacy numero 101 del 18 e del Regolamento Ue 2016/679: le immagini registrate dalle telecamere dovranno essere cancellate automaticamente entro 72 ore dalla registrazione, salvo condizioni che ne richiedano la conservazione per esigenza di prova in specifici provvedimenti. La videosorveglianza verrà installata con un sistema a circuito chiuso negli spazi comuni e non sarà consentito il controllo remoto, con un impegno specifico ad informare adeguatamente ospiti, loro familiari, lavoratori e organizzazioni sindacali.

Rispetto alla legge regionale 7 dell’11 maggio 2017 “Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali pubbliche e private”, la delibera approvata oggi fa seguito alla procedura di revisione e aggiornamento effettuata da Alisa a conclusione del confronto con gli enti gestori e del parere favorevole, con alcune raccomandazioni, espresso dalla commissione seconda il 27 settembre scorso.

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