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Crisi LaerH, Mandraccia (Cgil): “Crediti per diversi milioni di euro da Piaggio Aerospace”

Allo stallo degli ordini si sommano i mancati pagamenti: "La tenuta sociale del nostro territorio è a serio rischio"

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Albenga. “Nell’incontro di oggi presso lo stabilimento di LaerH l’azienda ha illustrato alle segretrie Fim, Fiom e Uilm Savona ed alla Rsa la situazione in tutta la sua gravità, e sottolineato come sia assolutamente necessario avere certezze in tempo rapido per garantire la continuità produttiva ed occupazionale. Alle difficoltà legate allo stallo degli ordini si unisce poi un importante problema finanziario dal momento che LaerH vanta crediti per diversi milioni di euro con Piaggio Aerospace”. Lo fa sapere Andrea Mandraccia, segretario provinciale di Fiom Cgil.

“Sebbene la proprietà di LaerH abbia affermato come l’intenzione non sia quella di disimpegnarsi – spiega – è necessario che il commissario sia operativo quanto prima e gestisca Piaggio Aero in modo da garantire continuità. E’ altrettanto necessario che LaerH sia riconosciuta quale azienda ‘centrale’ nella vertenza. Per gestire questa fase i lavoratori occupati nelle produzioni per Piaggio Aero smaltiranno le ferie arretrate durante il mese di dicembre. L’azienda è disponibile a ricorrere all’utilizzo della cassa integrazione ordinaria come richiesto dalle organizzazioni sindacali al fine di salvaguardare la continuità occupazionale dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato”.

“Le Segreterie Fim Fiom e Uilm Savona e le Rsa, nel sottolineare la gravità della situazione, intendono lavorare affinchè non si perda il patrimonio occupazionale e produttivo che LaerH rappresenta – prosegue Mandraccia – Ciò che più preoccupa nell’immediato è la situazione dei 13 lavoratori somministrati con contratto a tempo determinato che corrono il serio rischio di non avere una prospettiva occupazionale dopo il 31 dicembre. E’ pertanto necessario l’impegno di tutti affinchè questa situazione di grave incertezza non generi una nuova emorragia occupazionale con la perdita di importantissime professionalità, cosa che rischia di compromettere la permanenza sul territorio di una delle poche nuove realtà industriali che si sono insediate nella nostra provincia negli ultimi anni”.

“Dovremmo essere impegnati a parlare delle opportunità legate al percorso di area di crisi industriale complessa ed invece ci ritroviamo ad occuparci di crisi aziendali – conclude – Andando avanti di questo passo la tenuta sociale ed economica del nostro territorio è a serio rischio”.

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