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Consiglio regionale, sì a modifiche sul commercio: salvaguardia per edicole e distributori di carburante

La discussione e l'approvazione durante l'Assemblea legislativa ligure

Liguria. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Disegno di legge 209 Modifiche alla L.R. 2 gennaio 2007, n. 1. “Testo Unico in materia di commercio” e successive modificazioni e integrazioni.

Il provvedimento contiene alcune modifiche al Testo Unico in materia di Commercio per recepire alcune novità legislative intervenute a livello statale e alcune disposizioni comunitarie soprattutto per la tutela della concorrenza e dei mercati. Un primo intervento riguarda l’adeguamento al decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 e modifica le disposizioni in merito ai regimi abilitativi dei vari settori commerciali, che non sono in linea con le norme statali, per promuovere una semplificazione delle procedure amministrative con l’utilizzo dello Sportello Unico delle Attività Produttive da parte dei Comuni e limitare i casi in cui è richiesto un provvedimento esplicito ad ambiti residuali previsti dalle norme statali.

I settori economici coinvolti dalle modifiche sono gli impianti di distribuzione carburanti – stradali e autostradali – e le rivendite di riviste e giornali. Nello specifico, per alcune zone interne svantaggiate, si deroga l’obbligo per gli impianti di vendita di avere anche carburanti ecocompatibili – metano e gpl -, mentre per le rivendite dei giornali si prevede di riqualificare le edicole e innovarle con nuovi servizi – info turistiche, rivendita ticket – per compensare il calo delle vendite dovute alla crisi dell’editoria e dando nel contempo servizi utili a residenti e turisti.

Per quanto riguarda la distribuzione di carburanti, le modifiche hanno recepito le disposizioni del decreto legge 257 del 2016 promuovendo la diffusione dei carburanti alternativi, a minore impatto ambientale, con l’obbligo di inserimento per i nuovi impianti e per gli impianti sottoposti a ristrutturazione totale del metano (GNC o GNL) o della ricarica elettrica e, in alcune condizioni del GPL. Sono previste alcune deroghe per i Comuni in cui ci sia un solo impianto di distribuzione carburanti, ricompresi nelle aree cosiddette svantaggiate, individuate sulla base delle aree interne (Delibera regionale 59/2014). Il disegno di legge, inoltre, ha recepito il decreto legislativo 170/2001 che ha introdotto una revisione completa della precedente normativa in materia di diffusione della stampa periodica valorizzando maggiormente le funzioni delle edicole ed ampliando le categorie merceologiche in vendita ai generi alimentari preconfezionati (bevande in lattina, succhi di frutta, caramelle, dolciumi ecc) esclusi i derivati del latte. Il provvedimento, inoltre, elimina il vincolo con cui attualmente si impone che il 60% del fatturato sia legato alla vendita di prodotti editoriali.

Approvato all’unanimità un emendamento presentato da Giovanni Lunardon (Pd) che riconosce alle edicole il ruolo di presidio del territorio e le sostiene favorendo l’innovazione dei prodotti e lo sviluppo di servizi aggiuntivi e qualificati, con particolare riferimento all’informazione turistica e alla logistica cosiddetta dell’ultimo miglio. Le modifiche prevedono, inoltre, la concessione di contributi per interventi sulla struttura di vendita che favoriscano l’attrattività e lo stazionamento dei clienti e dotazioni informatiche per servizi e informazioni come vetrine digitali, totem interattivi. I contributi.- prevede inoltre l’emendamento – sono concessi a fondo perduto fino al 60% della spesa e viene inserita la clausola valutativa: il Consiglio regionale valuta i risultati degli interventi previsti. L’emendamento prevede, infine, uno stanziamento di 50 mila euro con legge di bilancio.

Approvato all’unanimità anche un emendamento, presentato da Gabriele Pisani (Mov5Stelle), che introduce la sperimentazione di una nuova forma di vendita itinerante sui natanti da diporto che durerà tre anni. L’emendamento definisce in particolare i requisiti richiesti per chi si propone per questa attività
Prima del voto si è svolto un lungo dibattito.

Claudio Muzio (FI) ha illustrato dettagliatamente il disegno di legge e le sue finalità: “Con questo provvedimento Regione Liguria intende procedere alla modifica e all’integrazione della legge regionale 2 gennaio 2007, n.1 (Testo Unico in materia di Commercio), attraverso il recepimento delle novità legislative intervenute – ha detto – a livello statale in materia e delle disposizioni comunitarie relative alla tutela della concorrenza e dei mercati, che ha avuto forte impatto in alcuni settori disciplinati dalla legge regionale e ha richiesto un opportuno adeguamento anche nelle materie di competenza esclusiva regionale come il commercio”. Muzio ha spiegato: “Circa la distribuzione di carburanti, le modifiche introdotte promuovono la diffusione dei carburanti alternativi, a minore impatto ambientale, prevedendo alcune deroghe per le aree svantaggiate”.

Giovanni Lunardon (PD) ha illustrato gli emendamenti presentati, sottolineando la pesante crisi delle edicole negli ultimi anni: “Complice la diffusione del digitale, dal 2001 ad oggi hanno cessato l’attività 13.000 edicole a livello nazionale su un totale di 30 mila”. Secondo il consigliere, “per risollevare le sorti di questo settore si devono ripensare e innovare i prodotti e i servizi offerti, sfruttando punti di forza come il rapporto di prossimità e la capillarità della loro distribuzione sul territorio, e sviluppare servizi aggiuntivi e qualificati”.

Lunardon ha auspicato che la legge abbia continuità anche attraverso finanziamenti ripetuti nei prossimi anni.

Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha annunciato la condivisione da parte del gruppo delle modifiche proposte da Lunardon.

L’assessore regionale al Commercio Andrea Benveduti ha illustrato il quadro legislativo nazionale ed europeo in cui si inserisce il provvedimento regionale rilevando il prezioso ruolo che alcuni servizi, come distributori di carburati ed edicole, svolgono nell’entroterra e che richiedono, dunque, condizioni di esercizio meno pesanti: “Concordo sulla necessità – ha aggiunto riferendosi in particolare alle edicole – di fornire supporti ad un comparto, fortemente penalizzato, in località dove sono scomparsi punti di aggregazione”.

“Le modifiche – ha spiegato ancora l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – sono frutto di un puntuale lavoro dei nostri uffici in stretta collaborazione e condivisione con le associazioni di categoria e Anci Liguria, attraverso i tavoli ad hoc per recepire e calare sul territorio, nel miglior modo possibile, gli adeguamenti normativi”.

“Le modifiche sia sui distributori sia sulle rivendite dei giornali sono indirizzate ad alcune piccole deroghe che rendano possibile il mantenimento di servizi essenziali per i servizi rivolti agli abitanti delle aree interne svantaggiate. Con le nuove disposizioni introduciamo nella norma da un lato requisiti molto stringenti finalizzati alla tutela dell’ambiente e alla diffusione di carburanti ecocompatibili e dall’altro la deroga da questi obblighi per tutti quei Comuni “svantaggiati” delle aree interne e delle vecchie Comunità montane che sono 101 località della Liguria, escluse quelle costiere, per consentire l’installazione di impianti carburanti e fornire un importante servizio per i cittadini residenti in quelle aree che altrimenti sarebbero penalizzati vista la frequente dismissione di impianti di carburante che obbligano i residenti a fare molti chilometri prima di trovare un distributore”.

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