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Ceriale, D’Acunto: “Il parco acquatico è una risorsa preziosa, dovevamo aspettare il Tar” foto

Ecco le parole del consigliere di minoranza dopo la votazione in Consiglio comunale sul parco acquatico "Le Caravelle"

Ceriale. Il consigliere di minoranza Nicolangelo D’Acunto, che guida il gruppo di “Uniti per cambiare”, spiega perché la minoranza non ha partecipato alla votazione del Consiglio comunale di Ceriale che nella seduta del 7 novembre ha attivato il procedimento volto ad avviare una trattativa privata con la Marina srl senza passare per una gara di evidenza pubblica.

“Le Caravelle sono e saranno una risorsa strategica per l’economia e l’immagine turistica della nostra cittadina. Per questo – dice D’Acunto – occorre tracciare un percorso che ne garantisca la continuità di funzionamento nel pieno rispetto della legislazione vigente. Tutto il Consiglio Comunale ha lavorato attorno a questo tema con serietà e nel corso della seduta, insieme con i consiglieri del mio gruppo, Cammarata e Dani, a cui si è unito l’amico Moreno, sempre della minoranza, abbiamo affermato di non essere ostili pregiudizialmente a nessuna delle due opzioni, la gara di evidenza pubblica e la trattativa privata, ma che il solo parere legale e la ineccepibile perizia tecnica non danno assoluta garanzia alla linearità della procedura e quindi non garantiscono il risultato di salvaguardare il parco acquatico”.

“Abbiamo sottoposto al sindaco Romano e alla sua maggioranza la possibilità di ritirare il punto all’ordine del giorno per attendere il pronunciamento del Tar, che si riunirà già il prossimo 6 dicembre per esaminare la pratica. Dopo la sentenza si disporrà di un atto di giurisdizione che potrà orientare la scelta dell’amministrazione comunale con maggiore autorevolezza ed efficacia di qualsiasi parere legale. Si poteva intanto lavorare alla concessione di una proroga alla Marina srl, che a quel punto sarebbe stata motivata dalla difesa dell’interesse pubblico proprio in attesa della sentenza del Tar” aggiunge l’esponente della minoranza cerialese.

“Il sindaco ha sospeso la seduta per confrontarsi con la sua maggioranza e, al ritorno in aula, ha confermato l’intenzione di votare subito il punto all’ordine del giorno per avviare la trattativa privata, in quanto l’attesa della sentenza avrebbe a suo avviso allungato i tempi con il rischio di non aprire il Parco in tempo per l’estate”.

“Abbiamo ribadito la possibilità di concedere una proroga all’attuale gestore, ma di fronte a un ulteriore diniego – conclude D’Acunto – come minoranza abbiamo deciso di non partecipare alla votazione. Pur conservando le nostre perplessità, continuiamo tuttavia a sperare comunque che l’iter intrapreso in questa vicenda dalla giunta Romano prosegua senza intoppi e che il Parco acquatico con i suoi cento posti di lavoro sia ancora il fiore all’occhiello della proposta turistica cerialese”.

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