IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Bombardier, Melis (M5S): “Il dramma di 500 lavoratori: monitorare la strategia aziendale” fotogallery

"Siamo nel campo di scelte operate da una delle tante multinazionali che sempre più spesso arrivano, fanno utili e poi se ne vanno lasciando le macerie"

Vado Ligure. “Seguiamo da tempo, ben prima di questa situazione difficile, le attività del sito di Vado. Il punto focale da cui partire è la strategia aziendale del gruppo Bombardier, che sembra sempre più intenzionato a disinvestire dal nostro territorio, dopo che per anni ha accumulato utili su progetti consolidati che si vendevano da soli”. Così il consigliere regionale del M5S Andrea Melis commenta la situazione dello stabilimento Bombardier di Vado Ligure e soprattutto “la notizia secondo cui il sito savonese sarebbe a rischio chiusura per la scarsità di investimenti e conseguenti carichi di lavoro” che allarma sindacati, Rsu e lavoratori.

Prosegue Melis: “Siamo nel campo di scelte operate da una delle tante multinazionali che sempre più spesso arrivano, fanno utili e poi se ne vanno lasciando le macerie”. Per Melis, il primo passo per sciogliere le criticità esistenti spetta alle istituzioni locali, che dovrebbero fare fronte comune insieme a tutto territorio, e ovviamente al Governo, “che deve fare la sua parte, e senz’altro la farà, perché non è pensabile che le istituzioni locali intervengano da sole su questioni di strategia aziendale”. L’invito dunque è di “fare squadra e non perdersi nelle polemiche delle colpe dell’uno o dell’altro: questo è un problema del sistema Italia in generale”.

In particolare, un aspetto da chiarire è il piano di fornitura di treni regionali, che Bombardier non si è aggiudicata in una regolare gara. “Il tema in questione è stato erroneamente utilizzato dal sindaco Monica Giuliano, che per onestà intellettuale dovrebbe sapere che in realtà in Italia il piano è stato avviato, proprio durante il governo del suo partito. Affermare quindi che non esiste un piano non è corretto. L’alta velocità prevede peraltro alcuni spazi che Bombardier potrebbe aggiudicarsi con opzioni da sciogliere su contratti esistenti. Tuttavia, spetta alla multinazionale fare chiarezza su un punto fondamentale: intende affidare lavoro allo stabilimento di Vado e, se sì, quale sarà il carico di lavoro? Oppure, come sta ampiamente facendo da tempo, lo affiderà ad altri stabilimenti non italiani?”.

“Il tema vero sul quale dobbiamo concentrarci è: Bombardier è o non è il futuro di medio lungo termine per il sito di Vado Ligure? – conclude Melis – È su questo aspetto che dobbiamo convergere e lavorare per dare una prospettiva allo stabilimento e ai suoi lavoratori”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.