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Bergeggi, il consiglio comunale sblocca 517 mila euro per i danni del maltempo

E' stato anche posticipato il pagamento dell'ultima rata della Tari per le imprese danneggiate

Bergeggi. I danni inferti dalla mareggiata e dal maltempo. E’ stato questo uno dei temi centrali di diversi ordini del giorno del consiglio comunale che si è tenuto sabato a Bergeggi.

Il primo punto riguardava la variazione di bilancio: con questa delibera la giunta comunale comunale mette a disposizione un avanzo di amministrazione pari a 517.000 euro che verrà impiegato per una prima serie di interventi atti a ripristinare quanto danneggiato dai recenti eventi calamitosi.

Nelle scorse settimane il settore lavori pubblici aveva fornito una stima dei danni subiti che solamente per la parte pubblica si aggira sul milione di euro di cui appunto 517.000 euro di somme urgenze.

“Bergeggi risulta essere colpita fortemente dai recenti fatti calamitosi, con danni ingenti al pubblico e al privato. In questa prima fase si è reso necessario liberare una grossa cifra di avanzo di amministrazione per il ripristino delle situazioni di normalità. Ad oggi non abbiamo idea dei fondi statali e regionali che verranno riconosciuti alla Liguria e alle singole amministrazioni. Non potevamo però aspettare per cui abbiamo scelto di usare una grossa fetta del nostro tesoretto. Se l’intenzione è quella di rialzare la testa prima della prossima stagione turistica occorre partire subito e senza indugi, almeno con la parte di interventi fondamentali” spiega il sindaco Roberto Arboscello.

Gli interventi principali in questione riguardano il ripristino e consolidamento della strada di accesso al litorale di ponente e del parcheggio a mare, il rifacimento dei moli Madonnetta e Rotonda, la raccolta, il trasporto e conferimento di detriti e rifiuti spiaggiati, progettazioni, sistemazioni e interventi su Rio Bruxea e Rio del monte.

Altro punto all’ordine del giorno è stato il rinvio dell’ultima rata Tari in scadenza in questi giorni per le attività danneggiate dal maltempo. “Siamo consapevoli che non è questa la soluzione ai problemi delle attività economiche colpite dagli eventi calamitosi ma spostare il pagamento dell’ultima rata della Tari al 31/5/2019, quando ci auguriamo le attività abbiano ripreso a lavorare, è un segnale che l’amministrazione si sentiva in dovere di dare. Purtroppo non siamo potuti intervenire su altri tributi e tasse di competenza nazionale” commenta Arboscello.

Infine, rispettando quanto concordato coi sindaci durante l’incontro in provincia di tutti i comuni costieri, è stato approvato un ordine del giorno in cui il consiglio impegna il Sindaco a portare e sostenere presso Regione e Governo una serie di misure a sostegno della costa e delle attività economiche balneari. I punti toccati da questa delibera sono: proroga delle concessioni demaniali per le attività balneari colpite dagli eventi calamitosi, discussione della direttiva Bolkestain, concessione ai comuni costieri fortemente danneggiati di trattenere la quota Imu destinata allo Stato al fine di sopperire alle spese di somma urgenza sostenute, richiesta alla Regione di uno studio complessivo della costa e dei mari insistenti sulla stessa e analisi di possibili soluzioni tipo barriere soffolte, richiesta di procedure più snelle per le attività che vorranno ripristinare le strutture esistenti con materiali e progetti migliorativi.

“Un comune di piccole dimensioni come il nostro, fortemente colpito e con danni per oltre un milione di euro, non può e non deve essere lasciato solo. È per questo che chiediamo allo Stato di lasciare a noi la quota Imu che i nostri contribuenti versano per sopperire alle spese in somma urgenza. C’è poi il tema del sostegno alle imprese balneari: chi deve investire oggi decine di migliaia di euro deve necessariamente essere sicuro di non vedersi portare via la propria attività tra un anno e deve essere messo nelle condizioni di apportare miglioramenti alla struttura che va a ricostruire, anche in termini di riduzione del rischio. C’è poi un ultimo tema che riguarda la prevenzione di eventi come quello accaduto; sono necessari interventi strutturali a protezione delle nostre coste e delle strutture su esse insistenti” conclude Arboscello.

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