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Ata, l’ex presidente Sara Vaggi si dice tranquilla: “Lo studio è solo un parere di parte”

"Invito a non confondere (ovvero a non sovrapporre) il profilo di contestazione politica da quello di contestazione giuridico e processuale"

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Savona. Dopo l’ex direttore generale di Ata, Luca Pesce, anche l’ex presidente della società, Sara Vaggi interviene in merito alla relazione dello studio Briata e Associati di Genova che quantifica in termini economici il danno procurato alla partecipata dalle scelte, definite “illecite”, dei passati consigli di amministrazione, e anche sulla decisione del Comune di Savona di chiedere i danni agli ex amministratori.

“Nel leggere le notizie di stampa e nonostante il conseguente rumore e clamore che ne deriva (o che ne se vuole far derivare), continuo ancora una volta a ribadire la mia totale tranquillità in merito all’operato del CdA da me presieduto – dice Sara Vaggi – Al riguardo, mi limito ad osservare come tali notizie di stampa traggano la loro fonte da un parere di Ata, che è e rimane un mero parere di parte (che, peraltro, non ho nemmeno avuto il ‘piacere’ di leggere), ma che ciononostante sia già divenuto, come spesso accade nell’ambito della cassa di risonanza mediatica, processo e sentenza”.

“In ordine all’operato del CdA da me presieduto, invito a non confondere (ovvero a non sovrapporre) il profilo di contestazione politica da quello di contestazione giuridico e processuale, che rimangono ben distinti e diversi, ricordando che solo nel profilo giuridico e processuale prevalgono gli elementi ed i dati di certezza e di verità; ciò è già di per sè sufficiente per escludere qualsivoglia paventata contestazione e/o azione di responsabilità dalla natura chiaramente temeraria”.

Conclude: “Peraltro, rilevo come tale paventata contestazione e/o azione di responsabilità sia giunta solo dopo aver segnalato numerosi elementi e dati connessi all’attuale situazione di Ata, che avevo indicato più di una volta sotto forma interrogativa per il tramite degli organi di stampa; nello specifico, mi riferisco ad elementi e dati riguardanti le figure che seguivano i conti (per l’amministrazione da me presieduta e per quella attuale), i tagli subiti da Ata, le condanne di persone oggetto di importanti provvedimenti disciplinari. Purtroppo, di fronte alle mie domande, non ho ricevuto risposte. Annunciavo attacchi e ripercussioni. Mi pare sia arrivato tutto”.

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