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Albenga, San Filippo-Argentina sospesa al 50esimo: furia dei padroni di casa contro l’arbitro. Intervento dei carabinieri

Dalla San Filippo hanno dichiarato di "essere stati testimoni di una telefonata in cui l'arbitro annunciava di fingere un infortunio per sospendere il match"

Albenga. Una domenica di calcio tra non professionisti rischia di degenerare e, alla fine, è necessario l’intervento di carabinieri e polizia stradale per scortare l’arbitro alla sua auto. È questo il riassunto di quanto accaduto questo pomeriggio, sul campo di Lusignano d’Albenga, dove la sospensione della partita San Filippo Neri (albenganese)-Argentina (imperiese) al 50esimo minuto ha generato un vero e proprio pandemonio.

Dopo una verifica pre partita sulla tenuta del terreno di gioco (fangoso e impregnato d’acqua), il direttore di gara, Cortese di Imperia, ha deciso per il regolare svolgimento dell’incontro. La San Filippo si è portata sul 2-0 prima della fine del primo tempo, con reti di Santanelli e Basso, ma il “crack” è avvenuto proprio al termine della prima frazione di gioco.

Stando alle testimonianze raccolte da Ivg.it, un giocatore della San Filippo Neri e alcuni dirigenti che si trovavano in uno stanzino accanto a quello dell’arbitro avrebbero “ascoltato una telefonata tra il direttore di gara e un interlocutore ignoto”, al quale l’arbitro avrebbe detto di “essere pronto a sospendere la partita tra il quinto e il settimo minuto della ripresa fingendo un infortunio”.

Il giocatore avrebbe subito messo al corrente della situazione compagni di squadra, componenti della dirigenza e alcuni spettatori. Ed effettivamente (benché non ci siano prove concrete dell’avvenuta telefonata), proprio tra il quinto e il settimo minuto, l’arbitro ha accusato un dolore ad una coscia (un presunto stiramento) e la partita è stata sospesa.

A differenza del calcio dei professionisti, per i non professionisti la sospensione della partita significa: ripetizione del match dal primo minuto, ripartendo dallo 0-0. L’accaduto, dunque, ha mandato su tutte le furie la dirigenza, giocatori e tifosi della San Filippo Neri e sono volati diversi insulti all’indirizzo del direttore gara.

L’arbitro, spaventato dall’accaduto, ha quindi chiamato carabinieri e polizia stradale e, solo all’arrivo degli agenti, ha abbandonato il suo spogliatoio per dirigersi, scortato, alla sua auto. Al momento, nessuna delle due società né la federazione hanno intrapreso alcuna azione concreta, ma nei prossimi giorni ci saranno sicuramente novità in merito e la conclusione definitiva della vicenda non sembra certo essere imminente.

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