Appello

Albenga, il parco Peter Pan torna ad essere teatro di spaccio

L’Anffas, che gestisce il chiosco all’interno del parco, chiede aiuto a forze dell’ordine e istituzioni 

L'inaugurazione di "Campanellino" ad Albenga

Albenga. Spacciatori e personaggi poco raccomandabili scomparsi e parco in ordine, popolato da bambini e famiglie. È stata questa, per alcuni mesi, l’atmosfera all’interno del parco Peter Pan di Albenga, scaturita in seguito all’apertura del bar “NonUnoMeno” all’interno del chiosco “Il Campanellino” ad opera di Anffas e Cooperativa Jobel.

Ma la situazione ora sembra drasticamente cambiata, con una sorta di “salto all’indietro nel tempo” di certo molto poco gradito.

Il progetto sociale “NonUnoMeno”, oltre a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità, infatti, aveva permesso anche alla Città di “riappropriarsi” di un polmone verde nonché di uno spazio sicuro e attrezzato per accogliere e far divertire i bambini, sottraendolo al controllo di spacciatori e malviventi che, proprio nel parco, avevano trovato uno scenario ideale in cui poter agire.

Ma oggi, a distanza di mesi dall’inaugurazione del social bar, la situazione si è nuovamente capovolta e pusher e acquirenti hanno ricominciato a frequentare assiduamente la zona, in particolare per quanto riguarda l’area nei pressi del consultorio.

E l’Anffas non ha perso tempo, informando tempestivamente le istituzioni e le forze dell’ordine. Proprio questa mattina, i carabinieri della compagnia di Albenga si sono recati al parco Peter Pan per eseguire verifiche specifiche e alcuni soggetti sono stati fermati e identificati. I controlli, anche in altre aree nevralgiche della Città, proseguiranno nei prossimi giorni.

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