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Al campus di Savona un convegno su “Deterioramento cognitivo, demenze… e non solo Alzheimer”

L’Italia è uno dei Paesi europei col maggior numero di anziani e oltre un milione di questi presenta un forte deficit cognitivo o forme di demenza senile grave

Savona. Si intitola “Deterioramento cognitivo, demenze… e non solo Alzheimer” il convegno in programma presso il campus universitario di Savona sabato 17 novembre.

Organizzato dalla dottoressa Tiziana Tassinari, direttore della struttura complessa di neurologia di Pietra Ligure, riunisce esperti di fama nazionale ed internazionale per discutere insieme un processo multifattoriale, come il deterioramento cognitivo, in cui è ancora difficile pesare il contributo dei singoli fattori.

L’Italia è uno dei Paesi europei col maggior numero di anziani e oltre un milione di questi presenta un forte deficit cognitivo o forme di demenza senile grave, come la malattia di Alzheimer, che rappresenta la principale causa di demenza nei paesi occidentali.

Numerose ricerche hanno evidenziato come l’accumulo della proteina B amiloide e la fosforilazione della Proteina Tau nel cervello giochino un ruolo fondamentale nel processo degenerativo e come questo accumulo inizi diversi anni prima rispetto alle manifestazioni cliniche classiche della demenza. Recentemente è diventato possibile rilevare l’accumulo della proteina B amiliode e della Tau nel cervello attraverso la Pet. Utilizzando questi nuovi strumenti diagnostici e valutando la connettività neuronale con la risonanza magnetica si può “predire” quale è la popolazione a rischio.

A fronte di questi rilevanti progressi in ambito diagnostico e malgrado gli imponenti sforzi delle aziende farmaceutiche non abbiamo ancora in commercio dei farmaci che ci consentano una svolta nel decorso di questa patologia. Per contro, abbiamo delle patologie rare, quali la Sclerosi Multipla che ha numerosi farmaci, ma per la quale gli aspetti cognitivi non vengono sempre adeguatamente valorizzati sul piano clinico, benché si accompagni frequentemente a deterioramento cognitivo e nel 10 per cento dei casi a vera e propria demenza.

Il convegno “Deterioramento cognitivo, demenze…e non solo Alzheimer”, voluto e organizzato dalla dottoressa Tiziana Tassinari, si pone l’obiettivo di focalizzare l’ attenzione su ciò che si ha disposizione e su come può essere utilizzato al meglio per ottimizzare il decorso clinico e la qualità della vita dei pazienti.

Interverranno al convegno, non solo importanti clinici da diverse regioni italiane, ma anche ricercatori dell’Università di Genova e dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, impegnati a vari livelli in questo campo.

Si discuteranno elementi scientifici, clinico-terapeutici e farmacologici, insieme a temi di prevenzione, diagnosi e cura, nell’ottica di migliorare, tramite lo scambio e la discussione, l’assistenza al malato, la prevenzione e il decorso del deterioramento cognitivo.

Per maggiori informazioni è possibile contattare dottoressa Gabriella Averame di Medicalink srl al numero 3497128800.

Qui il programma del convegno.

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