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Accusato di spostarsi con lo scuolabus per fare commissioni e giocare al lotto: arrestato operaio-autista del Comune di Cisano fotogallery

Per mesi i carabinieri del nucleo operativo di Alassio lo hanno pedinato: l'uomo è finito agli arresti domiciliari con le accuse di truffa ai danni dello Stato e peculato d'uso

Cisano sul Neva. Truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e peculato d’uso. Sono le accuse delle quali deve rispondere un dipendente del Comune di Cisano Sul Neva, operaio e autista di scuolabus, che questa mattina è finito agli arresti domiciliari.

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L’uomo, G.G. di 58 anni, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Alassio in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Savona nell’ambito di un’indagine coordinata dal pm Cristiana Buttiglione.

Secondo l’accusa il dipendente utilizzava il mezzo di servizio durante l’orario di lavoro per andare a fare commissioni private ma anche per giocare al lotto. Le indagini sono scattate grazie all’intuito di un militare del Nucleo Operativo di Alassio che ha notato lo scuolabus parcheggiato all’interno di un cortile di un’abitazione di Cisano sul Neva e si è insospettito.

A quel punto sono scattati degli accertamenti che hanno permesso di chiarire che uno dei residenti della palazzina era un dipendente comunale con mansioni di operaio ed autista. Da lì la scelta di organizzare alcuni servizi di osservazione, controllo e pedinamento per capire se l’uomo avesse comportamenti illeciti che sono andati avanti per oltre tre mesi. Un lavoro, portato avanti con il massimo scrupolo, che ha permesso di raccogliere decine e decine di foto e video che, secondo gli inquirenti, hanno permesso di dimostrare come abitualmente il dipendente facesse rientro a casa con lo scuolabus dopo aver accompagnato i ragazzi a scuola e restasse all’interno della propria abitazione per diverse ore.

Inoltre, sempre da quanto emerso con le indagini, l’operaio si allontanava per giocare al lotto o per commissioni private durante il suo orario di lavoro in Comune. Per questi spostamenti, spesso, il dipendente utilizzava anche un furgoncino bianco sempre di proprietà dell’amministrazione comunale che a volte, per intere settimane, era nella sua più completa disponibilità in orario diurno e notturno.

Il fermo è avvenuto questa mattina, dopo che l’uomo è rientrato a casa al termine del consueto “giro” dello scuolabus.

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