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A Loano inaugurata la “Panchina Rossa” contro la violenza sulle donne foto

A seguire è andato in scena il convegno “Tutela del minore, della donna e diritti sociali nel diritto di famiglia e nel contesto internazionale”

Loano. E’ stata inaugurata oggi ai Giardini Caduti di Nassiriya, accanto alla biblioteca civica la “Panchina Rossa”, contro la violenza sulle donne.

Dopo il taglio del nastro della panchina è poi andato in scena il convegno “Tutela del minore, della donna e diritti sociali nel diritto di famiglia e nel contesto internazionale” presso la biblioteca civica “Antonio Arecco” di Palazzo Kursaal a Loano. L’incontro è stato organizzato dall’assessorato ai servizi sociali del Comune di Loano e si svolge in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” del 25 novembre.

L’evento si è aperto con il saluto delle autorità Luigi Pignocca, sindaco del Comune di Loano; Luca Lettieri, vice sindaco ed assessore ai servizi sociali del Comune di Loano; l’onorevole Sara Foscolo, membro della 12^ commissione parlamentare affari sociali della Camera dei Deputati; il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, presidente della prima commissione consiliare di Regione Liguria. Ad introdurre l’argomento dell’incontro sarà Monica Caccia, pedagogista e volontaria di Telefono Donna, che nel suo intervento di apertura relazionerà sul tema del convegno e cioè su “Tutela del minore, della donna e diritti sociali nel diritto di famiglia e nel contesto internazionale”.

Chiara Venturi, sostituto procuratore della Repubblica di Savona, interverrà riguardo “La tutela della donna e dei minori dalle violenze in ambito familiare, aspetti sostanziali e processuali”. Il tema della violenza sulle donne e sui minori verrà affrontato attraverso l’esposizione di casi concreti: la dottoressa Venturi illustrerà quali siano le fattispecie di reato più frequenti, le opportunità garantite alle vittime per tutelarne l’incolumità ed i rimedi cautelari attraverso cui il fenomeno può essere arginato.

Laura Amoretti, consigliere di parità di Regione Liguria e socia di Fidapa (Federazione Italiana Donne, Arti, Professioni, Affari) interverrà su “La tutela della donna nella sfera privata e lavorativa: un dovere delle istituzioni”. La donna spesso è violata nella sfera privata e lavorativa. Molte sono le forme di violenza ed altrettanti devono essere gli strumenti anche e soprattutto delle istituzioni per combatterle. Anche qui si inserisce il ruolo delle consigliere di parità.

Luca Battaglieri, avvocato del foro di Savona, parlerà di “Sposare l’altro. Il contenzioso nelle unioni familiari con gli stranieri. Esame di casi pratici”, sulla tutela dei figli e dei coniugi nel percorso di integrazione dello straniero. Edoardo Pera, psicologo, psicoterapeuta dell’associazione Aidos, relazionerà su “L’intervento in difesa delle donne e dei minori in contesti post-emergenziali”. Aidos (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) è nata nel 1981 come associazione di donne; è un’organizzazione non governativa onlus e opera prevalentemente nei settori dell’educazione, della salute, della formazione e della tutela dei diritti di donne e ragazze nei paesi in via di sviluppo. Nel suo intervento Pera descriverà il lavoro fatto con Aidos con rifugiati all’estero, soprattutto in Medio Oriente.

Durante l’evento è prevista anche presentazione delle realtà locali che operano nel campo della difesa dei diritti delle donne e dei minori. Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta, responsabile del servizio di consulenza psicologica di Telefono Donna, presenterà Telefono Donna, centro anti-violenza, ed i suoi servizi con un intervento dal titolo “Telefono Donna, uscire dalla violenza si può: l’intervento psicologico”. La dottoressa Ferro spiegherà come affrontare la violenza familiare per trovare un nuovo progetto di vita per sé e per i propri figli.

Veronica Caprino, avvocato dell’Associazione Artemisia Gentileschi, presenterà “Lo Sportello Antiviolenza Artemisia Gentileschi come risorsa territoriale” evidenziando le specificità dello Sportello nella tutela delle donne vittime di violenza e dei minori.
Graziella Mura, presidente del distretto nord-ovest di Fidapa Bpw Italy, presenterà gli “Scopi e finalità della Fidapa Bpw Italy”, i gruppi di lavoro teaming up e la Carta dei diritti della bambina e di tutte le azioni Fidapa finalizzate al miglioramento della condizione della donna.

Verranno poi presentati i progetti a sostegno di donne e minori in difficoltà. I rappresentanti dell’Asd Krav Maga Parabellum spiegheranno come “Prevenire, riconoscere, valutare e gestire le situazioni a rischio”. Interverranno Davide Carosa, istruttore di autodifesa e infermiere presso il Ser.T dell’Asl2 Savonese nonché istruttore, fondatore e attuale presidente della Asd Krav Maga Parabellum; Barbara d’Alessandro, istruttrice mental coach con master in programmazione neuro- linguistica e prima donna in Italia ad avere ottenuto la certificazione di struttrice di Wilding (l’autodifesa mentale e psicologica).
Seguirà l’intervento di Sabrina Bonino del dipartimento di salute mentale e dipendenze dell’Asl2 Savonese e socia della sezione di Albenga di Fidapa, che interverrà su “Istituto secondario ‘G.Falcone’ di Loano: un intervento integrato di prevenzione primaria su popolazione di fascia adolescenziale”. In collaborazione con gli insegnanti dell’istituto e l’Associazione Donne Giuriste Italiane, si sono trattati gli aspetti psicologici e legali delle relazioni violente con l’ausilio di audiovisivi e l’esemplificazione di casi clinici e forensi. Infatti la violenza domestica si articola spesso in violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica con una tipicità relazionale vittima-carnefice che segue schemi delineati nella cosiddetta ”spirale della violenza”. Si sono date indicazioni sulle strategie che si possono adottare per chiedere aiuto alle strutture preposte sul territorio.

Legato al convegno, sabato 1 dicembre dalle 15 alle 18.30 presso la palestra delle scuole Valerga di corso Europa gli istruttori dell’Asd Krav Maga Parabellum terranno un corso conoscitivo sulle tecniche di autodifesa femminile. L’evento è patrocinato dall’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano, dalla sezione savonese degli Ordini Professioni Infermieristiche e dallo Csen ed è ad ingresso libero e gratuito (previa sottoscrizione di una manleva da compilare in loco a partire dalle 14.30).

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