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Turismo nel savonese, allarme Federalberghi: “Siamo in affanno, andamento negativo di presenze e arrivi”

Sono ben 47 mila le presenze turistiche "perse" dalla provincia di Savona nel periodo compreso tra i mesi di gennaio ed agosto

Provincia. Sono ben 47 mila le presenze turistiche “perse” dalla provincia di Savona nel periodo compreso tra i mesi di gennaio ed agosto. E’ quanto emerge dai dati elaborati dall’Osservatorio Turistico Regionale.

“I dati sui movimenti alberghieri ed extra alberghieri rilevati dalla Regione Liguria nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Turistico Regionale per i mesi da gennaio ad agosto 2018 confermano un andamento fortemente negativo e preoccupante per tutta la provincia di Savona – afferma il presidente provinciale di Federalberghi Andrea Valle – Nei mesi da gennaio ad agosto, la provincia di Savona ha perso 47 mila arrivi (994.339 nel 2018 contro 1.041.347 del 2107) e ha fatto registrare -195.863 presenze: 4.404.660 nel 2018 contro 4.600.523 del 2017 pari al -4,26 per cento rispetto all’anno scorso”.

Scendendo nel dettaglio dei comuni, Spotorno regge, mentre a Varazze è crisi profonda: “Nel panorama negativo, spicca positivamente Finale Ligure che registra, unica tra le principali mete, un segno positivo in contro tendenza per gli arrivi (segno negativo invece per le presenze evidentemente per un accorciamento della permanenza media). In positivo anche Spotorno per le presenze aumentata di quasi mille unità. In rosso tutti gli altri Comuni turistici con dati tra il -2 per cento e il -3 per cento. Spicca in negativo Varazze, come detto, con un tonfo del -12 per cento per arrivi e -8 per cento per presenze (quasi 30 mila presenze in meno rispetto al 2017), ben il doppio della media registrata in provincia”.

Per quanto riguarda i periodi “maggio 2018 è in controtendenza, con un guadagno di +25.286 presenze (+6,38 per cento) rispetto all’anno precedente, in fortissima crisi giugno con -73.507 presenze in meno (-9,48 per cento), luglio -32.061 (– 2,93 per cento) e agosto – 49.068 (– 3,88 per cento)”.

Circa invece i paesi di origine dei turisti, “la Germania resta al primo posto tra le nazioni di provenienza. Bene la Svizzera. Da gennaio a agosto è crollato il mercato italiano (-4,44 per cento di arrivi e –4,20 per cento di presenze rispetto al 2017) e sullo stesso trend negativo sono anche i mercati esteri (-4,75 per cento di arrivi e -4,45 per cento di presenze)”.

Tra i primi mercati esteri per la nostra provincia (sebbene in forte calo rispetto al 2017) si attestano la Germania (67.127 arrivi e 333.073 presenze), la Svizzera (47.839 arrivi e 188.060 presenze), i Paesi Bassi (16.762 arrivi e 110.985 presenze), la Francia (30.809 arrivi e 78.774 presenze) e l’Austria (8.269 arrivi e 31.122 presenze). Seguiti dal Regno Unito (28.969 presenze) e dalla Russia (26.202 presenze).

Circa le province liguri, i mesi da gennaio a agosto confermano la “maglia nera” a Savona: nel genovese gli arrivi sono aumentati del 2,35 per cento per un aumento delle presenze del 0,58 per cento; ad Imperia gli arrivi sono calati del -1,26 per cento e le presenze del -2,30 per cento; nello spezzino gli arrivi sono aumentati del +2,99 per cento e le presenze calate del -0,01 per cento. Nel savonese, come detto, arrivi in picchiata con -4,51 per cento e presenze al -4,26 per cento.

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