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Toirano, a rischio il servizio della onlus che trasporta anziani e bimbi disabili: “Troppi costi e nessun aiuto” foto

Il presidente dell'associazione USLT, Unione Solidarietà Liguria Toirano: "Aiutiamo tante persone, serve maggiore sostegno per il nostro servizio"

Toirano. Una richiesta di aiuto e di sostegno per la preziosa attività svolta al servizio della comunità locale. E’ quella che arriva dall’associazione USLT, Unione Solidarietà Liguria Toirano, una onlus operativa fin dal 2003, prima per le raccolte fondi destinate ad ambulanze e mezzi per le pubbliche assistenze, ora impegnata direttamente nel trasporto e assistenza ad anziani e bambini disabili, coprendo un comprensorio di molti comuni, in particolare nel finalese ma non solo.

Per l’associazione non mancano problemi finanziari e di risorse necessarie per andare avanti, tra l’altro i sei mezzi a disposizione della onlus (uno è in comodato d’uso con il comune di Finale) sono stati esclusi dall’esenzione bollo prevista dalla normativa regionale in quanto non considerati mezzi speciali, mentre in realtà svolgono un servizio integrativo rispetto a scuolabus (in particolare dalle frazioni e dalle zone collinari dove i collegamenti sono difficili) così come di trasporto e assistenza alla popolazione anziana verso ospedali o strutture sanitarie.

“Aiutiamo tantissime persone ogni giorno, persone magari sole e in difficoltà, eppure gli aiuti per la nostra associazione sono sempre più carenti” afferma il presidente Fabrizio Barbi, un 70enne invalido che da anni si dedica a disabili ed anziani.

“Il mio è un appello alla Regione Liguria, ai comuni e agli enti locali in generale: svolgiamo un servizio di pubblica utilità sul territorio e abbiamo bisogno di maggiore risorse per coprire appieno le domande e le richieste, considerando che i costi sono sempre maggiori e difficili da sostenere” aggiunge Barbi.

La onlus toiranese può contare solo su due convenzioni siglate con i comuni di Loano e Finale Ligure, nonostante il servizio sia esteso ad un bacino territoriale molto più ampio.

“Quello che chiediamo è almeno un sostegno e agevolazioni sui nostri mezzi per poter operare senza troppi costi gestionali. Abbiamo personale limitato e altro non possiamo fare…Da questo punto di vista anche il quadro normativo non aiuta e sarebbe opportuno intervenire e modifiche aspetti che penalizzano inevitabilmente associazioni come la nostra”.

“Ora speriamo che ci siano riscontri positivi per la nostra onlus, ma soprattutto per anziani e bambini disabili di questo territorio” conclude il presidente dell’associazione.

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