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Albissola, 65 minuti in superiorità numerica non bastano per vincere: 1 a 1 con la Pro Patria risultati

Raja, ad inizio ripresa, realizza la rete che evita la sconfitta ai biancazzurri nella sfida tra due neopromosse

Chiavari. Prima partita ufficiale per mister Bellucci alla guida dell’Albissola, che ha un compito tutt’altro che semplice: risollevare la squadra neopromossa che ha raccolto solamente un punto nelle prime sette partite e pertanto si trova solitaria in ultima posizione.

La prima avversaria era la Pro Patria, altra matricola, che si è presentata a Chiavari con un bottino non esaltante: 6 punti in sette giornate, con ben cinque sconfitte nelle ultime sei gare giocate.

Due squadre in crisi di risultati, quindi, che hanno dato vita ad una partita non spettacolare, ma nella quale tuttavia hanno provato entrambe a prendersi i 3 punti, invano. Il risultato finale, 1 a 1, è frutto del vantaggio ospite ad opera di Santana, cui ha replicato ad inizio ripresa Raja con un gran gol. L’Albissola ha giocato 65 minuti in superiorità numerica, ma non è riuscita ad andare oltre al pari.

La cronaca. Claudio Bellucci schiera un 4-4-2 con Piccardo; Calcagno, Nossa, Rossini, Oprut; Balestrero, Oukhadda, Raja, Russo; Cais, Martignago. I biancazzurri devono fare i conti con le assenze di Damonte, Mahrous, Gargiulo e Sibilia.

Le riserve sono Bambino, Albertoni, Sancinito, Gulli, Bezziccheri, Oliana, Durante, Bartulovic, Bennati, Gibilterra.

La Pro Patria guidata da Ivan Javorcic si schiera con un 3-5-2 con Mangano; Molnar, Battistini, Lombardoni; Mora, Gazo, Bertoni, Disabato, Galli; Santana, Mastroianni.

In panchina siedono Tornaghi, Marcone, Pllumbaj, Gucci, Le Noci, Boffelli, Zaro, Colombo, Ghioldi, Pedone.

Dirige la partita Matteo Gualtieri della sezione di Asti, con l’assistenza di Salvatore Emilio Buonocore (Marsala) e Pietro Pascali (Bologna).

I liguri giocano con la consueta divisa bianca con banda trasversale sul petto; ospiti in tenuta nera con sfumature grigie sulla maglia.

L’Albissola prova a partire con decisione. Al 3° Martignago viene chiuso in angolo da Molnar. Al 7° sono i Tigrotti a guadagnare un tiro dalla bandierina; la difesa locale sventa.

Al 14° la Pro Patria passa in vantaggio: punizione calciata da Bertoni, sul primo palo Santana riceve e calcia in rete infilando il pallone sotto la traversa. Albissola già sotto 0 a 1.

Al 19° Russo ferma con le cattive Galli e si vede mostrare il cartellino giallo. L’Albissola non riesce a proporsi in fase offensiva; anzi, sono i bustocchi a tenere maggiormente il possesso palla.

Al 28° la Pro Patria resta in dieci uomini. Mastroianni entra duramente su Rossini; l’arbitro non se ne avvede ma un assistente lo invita ad estrarre il rosso.

Al 30° Bellucci è costretto a togliere Russo, infortunato; entra Gibilterra.

La superiorità numerica dà una svolta alla partita, quanto meno sul piano del gioco: sono i biancazzurri ad attaccare; gli ospiti si mettono sulla difensiva. Al 34° l’Albissola guadagna il suo secondo angolo dalla partita, ma non riesce ancora a concludere in porta.

Nel finale di gara i Ceramisti provano a spingere con maggiore determinazione. Al 38° l’arbitro concede il vantaggio dopo una trattenuta ai danni di Cais, il pallone giunge a Gibilterra che calcia: a lato. Al 42° terzo corner per i locali; Mangano, però, non corre pericoli.

Al 45° grossa occasione per i padroni di casa: Oukhadda in area calcia a botta sicura, Mangano respinge d’istinto, poi Cais mette la palla in rete ma è in fuorigioco.

L’arbitro concede un minuto di recupero. Termina così un primo tempo poco esaltante, nel quale l’Albissola ha preso in mano il pallino del gioco nell’ultimo quarto d’ora, giocato in undici contro dieci. Si va al riposo con la Pro Patria in vantaggio per 1 a 0.

Inizia il secondo tempo. Gli ospiti si ripresentano con Gucci al posto di Disabato.

Al 1° Rossini entra in maniera scomposta sul neo entrato Gucci: ammonito.

Al 3° punizione per i Tigrotti: la batte Bertoni direttamente in porta, la barriera devia e la palla si alza sopra la traversa.

Al 5° l’Albissola reclama per un presunto tocco di mano in area su un’iniziativa di Cais; l’arbitro fa correre.

Al 9° Gibilterra chiama Mangano alla respinta con i pugni. La squadra ligure insiste e al 10° riesce a far fruttare la superiorità numerica. Conclusione di Oukhadda, la difesa respinge, la palla spiove al limite dell’area dove Raja scaglia un destro al volo imparabile. Una grandissima rete ed è 1 a 1.

Al 12° Javorcic inserisce Colombo al posto di Santana, mettendosi ancor più sulla difensiva. Poco dopo viene ammonito Raja.

L’Albissola, galvanizzata dal pareggio, spinge alla ricerca della rete del vantaggio. Dopo un corner per i locali non andato a buon fine, al 21° sono i bustocchi a beneficiare di un tiro dalla bandierina, ma non ci sono rischi per Piccardo.

I locali continuano a fare il gioco ma la Pro Patria pare aver assorbito il colpo e non rinuncia a farsi viva in avanti. Alla mezz’ora Martignago spreca una punizione calciandola altissima.

Al 35° doppia sostituzione tra gli ospiti: entrano Boffelli e Pedone, escono Galli e Mora. Un paio di minuti dopo Bellucci inserisce Bezziccheri al posto di Martignago.

Al 39° Albissola vicina al vantaggio: calcio d’angolo, palla in area e Nossa calcia di sinistro: alto di poco.

Il triplice fischio arriva al termine di due minuti di recupero. Albissola e Pro Patria pareggiano 1 a 1, muovendo entrambe una classifica deficitaria soprattutto per i Ceramisti.

Nel prossimo turno, domenica 4 novembre alle ore 14,30, l’Albissola sarà ospite della Carrarese.

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