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Savona, Saccone durissima contro il “suo” sindaco: “Cortei davanti a Casapound? Superficiale, vuole scatenare guerre”

La consigliera di maggioranza accusa apertamente Caprioglio: "Lo fa per mascherare le sue carenze, mi dissocio. Deve unire, non innescare lotte"

Savona. “Il sindaco di Savona vuol far scoppiare una guerra dove si è sempre cercato di lasciare la libertà di pensiero e azione sempre nel massimo della legalità e dell’educazione”. Parole dure, pronunciate non da un avversario politico ma da un componente della stessa maggioranza di Ilaria Caprioglio: l’attacco infatti arriva da Simona Saccone Tinelli, consigliera comunale del Gruppo Misto.

Saccone, da tempo fuoriuscita dalla lista Vince Savona ma ancora oggi di fatto all’interno della maggioranza che sostiene attivamente in Comune l’amministrazione, non si fa problemi a “picconare” il suo stesso sindaco. Il tema è quello della richiesta, da parte di Caprioglio, alla Prefettura di tornare sui propri passi in merito alla decisione di impedire il passaggio dei cortei legati ai movimenti antifascisti in via San Lorenzo, di fronte alla sede di Casapound. Un provvedimento che nei giorni scorsi ha visto le forze della sinistra molto critiche: “Quello è il percorso storico di manifestazioni come quella del 24 aprile – ha riassunto Andrea Pasa di Cgil – e in passato non ci sono mai stati problemi, neanche in periodi ben più difficili”.

Dopo le durissime polemiche legate alla ormai famigerata lapide “delle camicie nere” al cimitero di Zinola, il sindaco, ieri mattina al Forte della Madonna degli Angeli per la posa di un’altra lapide (quella dedicata alle vittime del Natale di Sangue, in sostituzione di una vandalizzata a metà settembre), ha lanciato un appello pubblico al Prefetto per chiedere appunto che il percorso torni quello tradizionale. Una presa di posizione che ha scatenato le ire di Simona Saccone Tinelli.

“Caprioglio, per mascherare le sue carenze – è il durissimo attacco della consigliera di maggioranza – invece di essere elemento di unione crea le condizioni per innescare una vera lotta sul territorio, un territorio già martoriato da un passato doloroso e tragico. Mi dissocio da una azione così superficiale e poco consona ad un sindaco che dovrebbe essere super partes e non innescare guerre tra i cittadini”.

“Dopo la gaffe della lapide – prosegue Saccone – vuol far passare il corteo antifascista davanti alla sede di Casapound, innescando una lotta fratricida di ideologie. Lotte che non si sa come vanno a finire… Un comportamento simile da parte di un sindaco è inammissibile”.

“Un sindaco deve unire, non far scoppiare guerre nella sua città – conclude Saccone – Da persona di destra, prendo nettamente le distanze dalla decisione del sindaco Caprioglio. I cittadini vanno tutelati, non esposti a rischi”.

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