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Raddoppio ferroviario Finale-Andora, il sospetto di Paita e Vazio: “Forse il Governo vuole cancellarlo”

Galeotto un "errore di comunicazione": nella bozza di un parere della Commissione Infrastrutture si chiedeva uno "studio di fattibilità" su un'opera già approvata

Liguria. “Dopo Terzo Valico e Gronda il Governo Lega e M5S vuole cancellare anche il raddoppio ferroviario Finale Ligure-Andora. Il PD non ve lo consentirà!”. Così tuonano Raffaella Paita, deputata del Partito Democratico e membro della XI Commissione Permanente su Trasporti, poste e telecomunicazioni, e il suol collega parlamentare Franco Vazio. Che denunciano: “Il raddoppio ferroviario Finale-Andora ha già un progetto definitivo, pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture ma questo, a quanto pare, il Governo non lo sa”.

A scatenare il sospetto dei due democratici è un curioso passaggio avvenuto nella Commissione Infrastrutture durante la discussione di un parere sullo schema di contratto di programma 2017-2021 – Parte investimenti tra il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa, iniziata martedì pomeriggio e proseguita fino a ieri. “A fianco di ciascuna opera – raccontano Paita e Vazio – sono state indicate dalla relatrice del M5S (Arianna Spessotto, ndr) le prescrizioni o raccomandazioni. E tra queste anche la richiesta di valutare ‘l’opportunità di elaborare uno studio di fattibilità per lo spostamento a monte della ferrovia Finale – Andora‘. L’opera però ha già un progetto approvato e validato che consiste nello spostamento a monte della linea ferroviaria: il governo e il ligure viceministro alle infrastrutture Rixi dovrebbero saperlo bene”.

In effetti, scorrendo i verbali della Commissione, emerge come il punto incriminato faccia parte di un elenco di 57 osservazioni, attinenti le più disparate opere in tutta Italia: alla numero 50 la relatrice ne inserisce una in cui si propone di valutare appunto lo studio di fattibilità. Il problema emerge il secondo giorno di discussione, quando Raffaella Paita chiede chiarimenti su quel punto spiegando “che il citato progetto […] è già stato elaborato e pertanto non serve prevedere un nuovo studio di fattibilità“. Una obiezione che viene evidentemente accolta, dato che il giorno successivo, “a seguito di ulteriori approfondimenti“, quell’osservazione non è più inclusa nella bozza (poi approvata).

Nessun pericolo “concreto” quindi, durante la discussione, per il raddoppio Finale Andora. Ma il dubbio di Paita e Vazio è che quella osservazione, più che frutto di scarsa conoscenza del tema da parte della relatrice, possa celare una vera e propria volontà politica: “Viene il dubbio che tale opera, dopo il Terzo Valico, la Gronda e la Diga portuale, possa essere messa in discussione – accusano i parlamentari dem – Sembra strano, infatti, che si sia generato un errore di comunicazione di questo tipo. E comunque noi abbiamo chiesto chiarimento e stralcio di questo passaggio”.

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