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Polemica Viale-Caprioglio, anche l’Anpi di Genova sta col sindaco: “Insultante il paragone con la fine di Desiree”

Commento durissimo: "Viale dovrebbe vergognarsi di fronte alle altre donne"

Savona. “E’ sconcertante quanto Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla sanità e ai servizi sociali della Regione Liguria, ma soprattutto leghista in servizio permanente effettivo, utilizzi una tragedia per dei miseri giochi politici interni al centrodestra. Non c’entra nulla la tragica fine della sedicenne DesiRée Mariottini, morta per le violenze subite da un gruppo di spacciatori stranieri – e non solo – in un fatiscente palazzo a Roma, con la presenza di Ilaria Caprioglio, sindaco di Savona eletta per il centrodestra, alla manifestazione antifascista che sabato, nonostante la pioggia battente ha visto la città ligure confermare la propria identità di città Medaglia d’oro della Resistenza, ricordando i sette martiri del Natale ’43, dei quali era stata spezzata la lapide, e respingendo ogni commistione tra camicie nere e militari caduti in guerra”. Anche l’Anpi genovese, con queste parole, prende posizione sulla polemica che ha visto l’assessore regionale Sonia Viale criticare aspramente il sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio, per la sua scelta di presenziare (insieme ad alcuni assessori della sua giunta) al corteo antifascista di sabato.

“Come abbiamo criticato la presenza della sindaca all’inaugurazione di quella lapide sciagurata – scrive l’Anpi, riferendosi all’ormai famigerata lapide che includeva le camicie nere tra le forze armate di cui commemorare i caduti – abbiamo preso atto delle sue scuse e soprattutto le diamo atto di aver partecipato alla manifestazione di ieri. Ma che una donna (perché Sonia Viale è anche appartenente al genere femminile) pensi di usare contro un’altra donna, in questo caso una prima cittadina che forse non va più bene al leghismo senza scrupoli, il martirio di una ragazzina accusandola di stare dalla parte degli stupratori, è al di là di ogni dialettica politica e di ogni convenienza umana e civile”.

“Sulla tragedia di Desirée si è ben espressa l’Anpi di Roma, con una manifestazione che chiede giustizia per la ragazza quanto una posizione netta contro tutti i razzismi – fanno notare dall’associazione partigiani – E’ insultante per tutte le donne (dall’inizio dell’anno si contano già 60 femminicidi in Italia) che il martirio di una ragazza sia usato da una di loro per un attacco politico a un’altra donna, solo perché ormai scomoda”.

“Ma soprattutto – insistono – Sonia Viale dovrebbe ringraziare ogni giorno che una Costituzione nata da quella Resistenza che lei disprezza, le permette di giocare democraticamente un ruolo politico. Nella Costituzione l’antifascismo è un dovere, è una stella polare: le consigliamo di rileggerla, se mai lo ha fatto e se possibile capirne il significato pieno. E, di fronte alle altre donne, vergognarsi”.

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