IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Lettere al direttore

Odio e barbarie

“Essere lì ieri era come stare in mezzo ai centri sociali di San Lorenzo che hanno urlato contro Salvini, quando si è recato sul luogo del massacro di Desirée, dandogli del razzista”. Scrive questa frase sul suo profilo Facebook l’assessore alla Sanità della Regione Liguria, la leghista Sonia Viale, ex deputato e sottosegretario. Il riferimento di Viale è alla manifestazione antifascista svoltasi a Savona il 27 ottobre, su iniziativa di ANPI, ARCI, Camera del Lavoro e organizzata in seguito a una serie di lunghe provocazioni fasciste avvenute in queste settimane.

Provocazioni acuite, nell’occasione, dalla decisione del Prefetto di Savona che ha pensato bene di “coccolare” la sede di Casa Pound vietando al corteo di svolgere il suo percorso tradizionale per far sì che il transito non avvenisse davanti alla sede dei neofascisti allo scopo di non disturbarne i traffici. Il bersaglio di queste inaudite affermazioni è rappresentato addirittura dal sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio, eletta con il centro destra e alla guida di una giunta fortemente rappresentativa della Lega.

La Signora Sindaco è stata giudicata dai suoi alleati rea di “tradimento”per essersi accompagnata per un breve tratto alla manifestazione e quindi capace di rilasciare una dichiarazione nella quale aveva definito l’evento antifascista un momento di “grande inclusione”. La stessa signora Sindaco di Savona del resto cercava, con questa sua estemporanea presenza, di rimediare a una situazione incresciosa verificatasi qualche giorno prima durante una cerimonia di scoprimento di una lapide nella quale le “camicie nere” figuravano addirittura tra i combattenti regolari dell’Esercito Italiano nella seconda guerra mondiale.

Si potrà affermare che si tratta di polemiche di provincia: polemiche che si verificano, però, in una Città dove i tentativi di infiltrazione fascista sono sempre stati presenti, a partire come si è già avuto occasione di rammentare, dai rimasti misteriosi attentati dinamitardi che si succedettero tra la Primavera 1974 e l’Inverno 1975. Non è questo però il punto da rimarcare.

Proprio come è avvenuto nell’occasione che la stessa Viale ricorda, quella della tragedia del quartiere San Lorenzo a Roma, il ruolo che la Lega sembra essersi assegnato nella vicenda politica italiana è quello dell’istigazione all’odio e del sollevare barbarie.

Rossana Rossanda scrive di “cattivi pensieri” e non si può non essere d’accordo. La politica è stata ridotta a “cattivi pensieri”, approfittando del buco enorme che l’egoismo proprietario, la voracità del consumo, il favoreggiamento alla crescita delle diseguaglianze, l’abbandono del rapporto con la cultura hanno creato nel corso di questi anni con la pesante responsabilità delle forze che hanno considerato il governo quale luogo per l’esercizio del potere e anziché lavorare per affermare la Costituzione Repubblicana si è tentato di cancellarne quegli aspetti peculiari che aveva contribuito a costruire la democrazia in Italia.

Una democrazia sicuramente parziale quella dell’Italia del dopoguerra, esposta a tutte le difficoltà che abbiamo conosciuto in quegli anni duri, ma che aveva consentito a grandi masse di emanciparsi, partecipare, essere presenti sulla scena del loro destino. Proprio su questo piano ci troviamo in una fase di vero e proprio arretramento e così ci troviamo a fare i conti con dichiarazioni come questa rilasciata dall’assessore Viale che offendono nel profondo l’animo democratico di una città come Savona.

Per comprendere quali erano spirito ed essenza della manifestazione di sabato scorso basterà riguardarne le immagini e scorgere quelle dei cartelli che portavano le immagini dei martiri del “Natale di Sangue” del Natale ’43 mostrate in alto dai manifestanti. L’odio che si sta spargendo, soprattutto al riguardo della nostra storia, non potrà rappresentare altro che il veicolo di un ulteriore imbarbarimento.

Sarà il caso di respingere questa spirale, così come dovrebbero essere respinti tutti i tentativi di involuzione autoritaria, di limitazione della democrazia (a partire dalla libertà di stampa) che sono in atto: in altri momenti emerse la capacità di rispondere, durante la lotta per la difesa delle fabbriche negli anni’50, a Luglio ’60 per far cadere in piazza un governo sostenuto dai fascisti, con la mobilitazione popolare per respingere quegli attentati terroristici già ricordati in epigrafe. È bene ricordare e prestare grande attenzione.

Franco Astengo

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.