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Maltempo, la prima mappa dei danni all’agricoltura: Coldiretti chiede il riconoscimento dello stato di calamità foto

Perdita del 50 per cento di olive ormai in fase di raccolta, gravi danni alle coltivazione floricole e difficoltà per gli allevamenti

Liguria. Perdita del 50 per cento di olive ormai in fase di raccolta, gravi danni alle coltivazione floricole e difficoltà per gli allevamenti: queste le gravi conseguenze delle bombe d’acqua e del forte vento anche a 120 chilometri orari, che si sono abbattuti a più riprese su tutto il territorio regionale.

E’ quanto emerge dal bilancio di Coldiretti Liguria sugli effetti della violenta ondata di maltempo che ha colpito negli ultimi giorni la Liguria, causando ingenti danni principalmente al settore olivicolo e alle coltivazioni sotto serra, nello specifico floricole nel ponente e orticole nel levante. Al momento sull’intero territorio preoccupano anche lo stato dei fiumi, ingrossati dalle forti piogge che non hanno trovato valvola di sfogo in mare a causa della violenta mareggiata della scorsa notte.

Nella provincia savonese, nei comuni tra Casanova Lerrone e Garlenda, già in precedenza colpiti dalla grandinata di settembre, le olive hanno subito un’ulteriore gravissima perdita.

“Sono stati eventi estremi che hanno colpito l’intero territorio regionale. – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – Il settore olivicolo, ad esempio, ha subito perdite significative in un momento delicato per la produzione dell’olio nuovo: è evidente ormai che la campagna olivicola, soprattutto nella fascia costiera dove si iniziava a raccogliere, è parzialmente compromessa. Danneggiate poi numerose serre e strutture aziendali per la coltivazione di ortaggi invernali, fiori e basilico dei quali si registra la perdita di gran parte della produzione. Quello di ieri è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi irreversibili che hanno colpito le nostre aziende, ed è per questo che a, seguito del monitoraggio dei danni, chiediamo alla Regione di riconoscere lo stato di calamità naturale per l’intero settore agricolo ligure e per l’allevamento. Le aziende del territorio devono essere aiutate a ritornare produttive nel più breve tempo possibile”.

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