Viaggio infinito

L’odissea di Nicholas, 9 ore in treno da Taggia a Torino: “Gestione grottesca, 4 ore senza piani di riserva”

"Il treno era troppo lungo e non riusciva a salire dopo Savona - racconta un lettore - e il pullman sostitutivo non poteva usare l'autostrada"

torrente sturla vegetazione e vipera

“Siamo partiti da Taggia alle 20.55 e arrivati a Torino Porta Nuova stamattina alle 6, con 6 ore e 20 minuti di ritardo”. A raccontare quella che somiglia a una vera e propria odissea è un nostro lettore, Nicholas, che insieme a tanti altri liguri è stato costretto a viaggiare per tutta la notte a causa di, accusa, carenze organizzative di Trenitalia.

Il treno regionale 1049/1050, infatti, sarebbe dovuto arrivare nel capoluogo piemontese alle 23.40. “Come spesso succede, però – racconta Nicholas – il convoglio, eccessivamente lungo, non riusciva a tirare nella salita dopo Savona, dovendo quindi tornare indietro”. E lì inizia la lunga attesa, spiega il lettore, “con il capotreno al telefono per ore con le sedi centrali completamente prive di piani di riserva”.

“Dopo 4 ore fermi nella stazione di Savona è arrivato il bus sostitutivo – continua Nicholas – che, però, avrebbe dovuto fermare a tutte le stazioni previste sulla tratta rendendo impossibile l’utilizzo dell’autostrada”. Da qui la lunghezza del viaggio, conclusosi solo questa mattina alle 6.

“Un ritardo del genere non è accettabile – tuona Nicholas – perché se un guasto può accadere, la gestione della situazione è stata a dir poco grottesca. Penso che un fatto del genere meriti di essere esposto per evitare che possa accadere nuovamente”.

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