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Incendio terminal auto, attesa la visita del presidente Signorini al porto di Savona-Vado fotogallery video

Situazione drammatica per il comprensorio portuale di Savona-Vado: un primo bilancio dei danni

Savona. “A Genova il porto ha retto bene all’ondata di maltempo, a Savona-Vado invece la situazione è drammatica”. Lo ha detto poco fa il presidente dell’Autorità Portuale ligure Paolo Emilio Signorini nel corso della conferenza stampa in Regione per fare il punto sulla situzione meteo e per parlare dei notevoli danni provocati dall’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Liguria e il savonese.

“Domani mi recherò a Savona per valutare di persona la situazione del comprensorio portuale e i danni subiti a seguito dell’incendio al terminal auto, avvenuto purtroppo a pochi giorni dal rogo nella nuova sede dell’Authority a Savona: quindi, una situazione delicata che va affrontata immediatamente per non compromettere l’attività e l’operatività del porto di Savona-Vado” ha aggiunto il presidente Signorini.

“Sono stati subiti danni ingenti, a Vado Ligure gravi conseguenze per i conteniori e gli impianti della Reefer Terminal, il mare ha letteralmente abbattuto il muro di protezione dell’area portuale causando conseguenze strutturali significative. E poi danni ad altre infratrutturazioni e mezzi del comprensorio portuale. Esamineremo nel dettaglio tutte le situazioni”.

“Certamente, come mi hanno confermato molti operatori di Savona-Vado, la mareggiata di questa notte, l’impeto e la furia delle onde sono stati un fenomeno eccezionale e senza precedenti, sul quale è indispensabile aprie una riflessione sul futuro e su come arginare certe conseguenze” conclude Signorini. 

“Sulla Regione Liguria si è scatenata una tempesta perfetta, è caduta in poche ore la quantità di acqua che cade in un mese, i venti hanno sfiorato i 200 chilometri orari, abbiamo avuto onde di 8 metri, nessuno ricordava, nei paese rivieraschi che abbiamo visitato, un evento di questa portata”. Così Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, durante il punto stampa della sera con il capo della protezione civile nazionale Angelo Borrelli.

“Abbiamo avuto una vittima, una donna colpita da un cornicione, ma siamo orgogliosi che non ci siano stati altre vittime o feriti, però non è finita – continua il governatore ligure – le famiglie ancora senza corrente elettrica sono ancora circa 2000, e con Enel stiamo cercando di capire come ripristinare la corrente al più presto, domattina il 90% dei treni, è un impegno di Trenitalia, tornerà a viaggiare sulla linea, sul fronte delle situazioni stradali, la più grave è il blocco della strada per Portofino oltre ad altre criticità minori su provinciali nell’entroterra”.

Il governatore ligure Giovanni Toti ha annunciato di aver formalizzato la richiesta dello stato di emergenza per la vera e propria calamità naturale che ha interessato il territorio ligure, da ponente a levante. “Faremo una prima stima dei danni che possa coprire le somme urgenze dei sindaci e le emergenze legate a utenze, fognature, gestione dei rifiuti e viabilità – spiega Toti – poi passeremo a una fase due, cioè una quantificazione del danno sofferto da pubblici e privati”. Le aziende danneggiate già da oggi potranno scaricare il modulo per la quantificazione dei danni.

“Nelle prossime ore – ha detto Toti – quantificheremo i danni riguardanti la fase 1, quella relativa al ripristino delle normali condizioni di vita, cioè di quelle somme urgenze che servono per interventi di viabilità, sulle utenze, su fognature, acquedotti e sullo smaltimento di rifiuti. A seguire – aggiunge Toti –  grazie alla collaborazione con i sindaci, con gli assessori Marco Scajola e Andrea Benveduti, si passerà alla fase 2, quella della quantificazione dei danni pubblici e privati”.

Per domani è in programma un sopralluogo a Savona e nel medio ponente, e uno a Sarzana e La Spezia, altre zone pesantemente colpite dal maltempo: “Domani – aggiunge Toti – saremo sull’Aurelia, per verificare la situazione della frana tra Noli e Finale Ligure, ma anche ad Alassio e Laigueglia, tutte località che hanno subito molti danni, anche se l’epicentro e la situazione più difficile resta quella del Tigullio, dove si registrano i problemi strutturali più gravi. La strada di Portofino infatti resta l’intervento più delicato. Anche l’estremo levante è stato comunque flagellato: La Val di Vara – prosegue Toti – è stata colpita da forti precipitazioni, La Spezia dal vento”. 

torrente sturla vegetazione e vipera

Buone notizie intanto sul fronte della viabilità: ANAS ha comunicato che la frana che ha interessato l’Aurelia al km 592, nel Comune di Finale ligure, è in fase di risoluzione. Alle prime luci dell’alba di domani è prevista, fatte salve le eventuali condizioni meteo avverse, la riapertura, grazie a un intervento tempestivo di ripristino. La stessa Aurelia, questa volta nel comune di Zoagli, bloccata da un yacht finito sulla carreggiata, resterà ancora chiusa per alcune ore.

“Il nostro Paese è stato sferzato da venti di tempesta – aggiunge Borrelli – sono 16 anni che lavoro alla protezione civile e non ho mai visto bollettini come quelli di queste ore, ma posso dire che il sistema di protezione civile in Liguria ha funzionato”. Secondo Borrelli c’è un tema, quello della prevenzione sul territorio: “A parte le mareggiate come questa, che sono eventi eccezionali, ci sono frane, dissesti, che potrebbero essere prevenuti, a partire dalla scarsa pulizia degli alvei dei fiumi, e quindi bisogna riprogrammare l’intervento pubblico investendo sulla prevenzione e ridurre i costi dei ripristini dell’emergenza” conclude.

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