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Il progetto “Araba Fenice” da Loano viene “esportato” anche all’Asl di La Spezia

Il progetto nasce nel 2013 e si pone l’obiettivo di aumentare la sicurezza degli operatori sanitari, sempre più spesso vittime di aggressioni fisiche e verbali

Loano. Riparte dall’Asl5 di La Spezia il progetto “Araba Fenice” ideato e promosso dall’associazione sportiva loanese Krav Maga Parabellum. Il corso, rivolto agli operatori sanitari, riprenderà il prossimo 31 ottobre con.

Il progetto nasce nel 2013 e si pone l’obiettivo di aumentare la sicurezza degli operatori sanitari, sempre più spesso vittime di aggressioni fisiche e verbali, fornendo metodologie, comportamenti e tecniche su come valutare, gestire e arginare le situazioni potenzialmente pericolose. Il servizio di pianificazione e qualità organizzativa dell’Asl5 spezzina ha organizzato e accreditato il corso formativo dal titolo: “Implementazione della sicurezza per gli operatori del sistema sanitario”.

Spiegano da Krav Maga Parabellum: “L’annoso problema delle aggressioni a danno del personale sanitario è molto diffuso e non riconosce significative differenze di genere o di ruolo anche se, tra tutti gli operatori sanitari, gli infermieri sembrano quelli maggiormente esposti perché a diretto contatto con il paziente e perché devono gestire rapporti caratterizzati da una forte emotività con soggetti che si trovano in uno stato di frustrazione, vulnerabilità e perdita di controllo. Pur rappresentando un fenomeno in forte crescita, le aggressioni sono raramente segnalate anche perché questo atteggiamento, molto probabilmente, è influenzato dal ruolo sociale e da fattori culturali: molti infermieri continuano a considerare le aggressioni come parte integrante del proprio lavoro”.

“Il National Institute of Occupational Safety and Healt (Niosh), definisce la violenza sul posto di lavoro come ‘ogni aggressione fisica, comportamento minaccioso o abuso verbale che si verifica sul posto di lavoro’. Il ministero della salute con la raccomandazione numero 8 del 2007 definisce: ‘Gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari costituiscono eventi sentinella che richiedono la messa in atto di opportune iniziative di protezione e prevenzione’”.

Lo scorso sabato 20 ottobre a Pietra Ligure la stessa Asd ha ideato e organizzato con la collaborazione di Opi Savona e del comitato provinciale Csen, la prima tappa della campagna di sensibilizzazione contro le aggressioni agli operatori sanitari, raccogliendo molti pareri positivi sia dai cittadini a cui era rivolta, che dalle amministrazioni coinvolte.

Il prossimo appuntamento è stato fissato per sabato 10 novembre a Loano e toccherà successivamente i comuni della nostra provincia sede di poli ospedalieri: Savona (ospedale San Paolo), Albenga (ospedale Santa Maria di Misericordia), Cairo Montenotte (ospedale San Giuseppe).

Gli operatori interessati da queste tre edizioni,come le cinque precedenti, sono medici, infermieri ed educatori provenienti da vari servizi: pronto soccorso di spezia di sarzana, dalla medicina d’urgenza, dal 118, dal pronto soccorso pediatrico, dalla pediatria, dalla ginecologia e dalla neuropsichiatria.

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