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Gastronomia, cultura, teatro e motori: un variegato week-end di eventi in provincia

Il "Salto dell'Acciuga" a Laigueglia, il Festival del Doppiaggio a Savona

Provincia. Il “vecchio” e il “nuovo” sono le due facce della stessa medaglia: il fine settimana di eventi che stiamo vivendo. La prima è “raffigurata” dalla tradizione marinara che si rievocherà a Laigueglia con l’annuale “Salto dell’Acciuga”: gli antichi sapori, saperi e mestieri incontrano e si contaminano con altre culture mediterranee. La seconda è rappresentata dai “nuovi” vincitori dei premi assegnati nella più importante manifestazione europea che dà un volto alle “voci nell’ombra”: il Festival Nazionale del Doppiaggio di Savona.

In scia di questi due elementi sarà anche la prosecuzione di “Ottobre De Andrè” ad Albenga: Beppe Carletti, leader della band dei Nomadi e scrittore, presenterà il suo nuovo libro e racconterà una vita intera trascorsa tra righi e spazi del pentagramma. L’arte in senso lato sarà di casa anche a Valleggia con la commedia “Piccoli crimini coniugali”, messa in scena dalla compagnia teatrale amatoriale dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate. Rombo di motore, invece, ad Alassio, dove sfrecceranno luccicanti gioiellini da sogno: le Porsche.

Tante cose da fare, vedere e gustare nel fine settimana in provincia. Oltre che in questa guida è possibile conoscerle tutte anche nella nostra consueta agenda IVG Eventi.

Beppe Carletti Nomadi

Albenga. Archiviati successi ed emozioni della giornata inaugurale, “Ottobre De Andrè” prosegue sabato 20 ottobre alle ore 17 nelle sale del Museo “La Civiltà dell’Olivo” (Frantoio Sommariva). Beppe Carletti, leader de I Nomadi, presenterà il suo libro “Questi sono i Nomadi e io sono Beppe Carletti”. Insieme a lui ci saranno i Gente de ma’ con i loro puntuali interventi musicali.

Sono i primi anni ’60 quando Beppe Carletti e Augusto Daolio decidono di formare una loro band. Il nome scelto è Nomadi. Poco dopo inizia la collaborazione con un ancora sconosciuto Francesco Guccini e nascono canzoni che segneranno tappe fondamentali nel panorama musicale italiano. “Noi non ci saremo” e “Dio è morto” diventano stendardi per milioni di giovani. E nel 1972 Io vagabondo, un vero e proprio inno di intere generazioni. Nonostante la perdita di Daolio e diverse sostituzioni all’interno del gruppo, grazie alla tenacia di Carletti, il lavoro e il rinnovamento dei Nomadi continua incessante. Oggi sono seguiti dal loro “popolo nomade” che comprende bambini, genitori e nonni.

Oltre ad essere un talento musicale straordinario Beppe Carletti si è rivelato un valido scrittore. Ecco i suoi titoli: Sempre Nomadi (2002), Nomadi. Augusto e altre storie (2004), Io vagabondo. 50 anni di vita con i Nomadi (2013) e Questi sono i Nomadi e io sono Beppe Carletti (2018). Il suo modo di essere, semplice e genuino, lo rende uno degli artisti più apprezzati e amati. Così come la sua grande umanità. Infatti è sempre stato impegnato in iniziative socioumanitarie, tra cui la costruzione di una casa di accoglienza per bambini in Cambogia, in Vietnam e Madagascar.

Tra i tanti spettacoli benefici da lui promossi si ricorda il Concerto per l’Emilia tenutosi il 25 giugno 2012 a seguito dei terremoti che hanno colpito la sua terra. Nel 2017 ad Albenga ha ricevuto dalle mani di Antonio Ricci, insieme ai suoi Nomadi, la Fionda di legno dei Fieui di caruggi.

Il fondatore dei Nomadi Beppe Carletti ospite a “Ottobre De Andrè”

porche alassio

Alassio. Boxster, Cayman, Carrera… Per molti un mito delle quattro ruote, per molti quasi un oggetto di culto anche se non si parla dell’ultimo modello del mercato automobilistico. Per i possessori di questi gioiellini il prossimo weekend l’appuntamento sarà ad Alassio per una tre giorni fatte di prove su strada e momenti conviviali. Ecco l’edizione 2018 del GT Tour Italia Alassio Coast che si terrà dal 19 al 21 ottobre con il patrocinio del Comune.

Il ritrovo sarà venerdì 19 ottobre alle ore 19 presso l’Hotel Savoia, dove saranno ospitati i partecipanti e si svolgerà il primo meeting per poi trasferirsi per la cena al vicino Graf. Sabato 20 ottobre la prima prova su strada con partenza la mattina verso il parco delle Sculture di Vendone. Tra curve e tornanti la colonna di Porsche arriverà a Ranzo per una degustazione di vini pregiati. Via poi verso la Valle Arroscia sino al confine con il Piemonte ai Ponti di Nava. Dopo pranzo discesa tutta da guidare e ritorno ad Alassio con visita al Porto Turistico e Cappelletta per la foto di rito.

Domenica 21 ottobre il saluto del gruppo alla città con l’esposizione dei veicoli nella caratteristica piazzetta San Francesco, con il Torrione a fare da sfondo. La colonna muoverà poi in direzione del meraviglioso borgo medioevale di Toirano, con visita al museo e alle Grotte.

Raduno di Porsche e tappa del GT Tour Italia Alassio Coast

salto acciuga

Laigueglia. La settima edizione de “Il Salto dell’Acciuga”, organizzata dal Comune di Laigueglia con l’Associazione Turistica Pro Loco, si terrà sabato 20 e domenica 21 ottobre nell’antico borgo, dove sarà riproposto l’incontro tra terra e mare con la rinnovata Via del Sale, che ha fatto incontrare in un bellissimo borgo marinaro molte delle comunità che condividono questa storia.

Una nuova esplorazione attende quest’anno gli ospiti dell’evento: una via del mare. Tutto ciò che veniva trasportato dalla costa all’entroterra, in maggior parte aveva prima navigato. I Genovesi l’hanno fatta da padroni in questo “Mare Nostrum” e sui nostri porti giungevano pesci, corallo, vino, merci pregiate oltre a braccia e menti che hanno apportato un profondo contributo alla nostra civiltà. E le acciughe non hanno fatto il pallone solo nel Mar Ligure.

“Per questa ragione ci siamo rivolti verso meridione per la settima edizione, guardando le rotte che partivano da Sud – spiegano gli organizzatori – Parteciperanno uomini, merci e idee di Gallipoli (Le), Cetara (Sa), Torre del Greco (Na). Con Gallipoli condividiamo l’emigrazione del Secondo Dopoguerra, con le decine di famiglie di gallipolini che sono venuti anche ad insegnarci a pescare e qualcuno ancora lo fa. Porteranno la cultura della Pizzica Salentina, l’artigianato artistico, la gastronomia del cibo ‘da strada’ rappresentato dallo scapece, la pitta, le pittule e altro”.

Cetara condivide con Laigueglia la passione per l’acciuga, tanto da aver dato i natali all’associazione degli Amici delle Alici che porteranno la pratica della tradizionale produzione della colatura d’acciughe, che ha ottenuto il marchio D.O.P. Da Torre del Greco arriverà Giuseppe Rajola, titolare dell’omonima ditta che lavora e vende in tutto il mondo corallo e perle, che sono i tesori del mare, e porterà fra noi la sua esperienza di studioso e scrittore.

Lo sguardo si allarga poi a tutto il mare che ci circonda: si racconterà la storia di migranti passati e recenti attraverso i libri di Francesca Ghirardelli, Solo la Luna ci ha visti passare, e di Beppe Mecconi, Trabastía; le fotografie di Andrea Palmucci con la mostra Human Race; il reading Anime a/mare di Bernardini, Mecconi, Simeone.

Salto acciuga Laigueglia

Un balzo artistico nel presente sarà assicurato dall’esposizione dell’installazione che gli amici dell’Associazione Etra-Marmoreo Comunità Creativa realizzeranno ispirandosi alla poesia “Canto dei nuovi migranti” di Franco Costabile (Lamezia Terme 1924 – Roma 1965). La giornalista Tiziana Achino ci racconterà “Le acciughe e la scalata delle Alpi del Mare”, storie di un pesce che è emigrato in montagna.

Mescolanza di culture e comunicazione saranno il tema della mostra “Linguaggi”, composta da opere d’arte primaria provenienti da tutto il mondo, a cura di Giuliano Arnaldi dell’Associazione Culturale Tribaleglobale di Onzo. Ma anche del visual book, realizzato da Irene Tribuzio e sviluppato dal racconto che ispira la nostra manifestazione, un Nico Orengo descritto in modo diversamente creativo: il racconto originale si potrà leggere en plein air su pannelli dislocati in tutto il centro storico e contestualmente ascoltare i lettori e le lettrici del gruppo “Cosa vuoi che ti legga?” declamarne alcuni brani.

Comunicare significa anche condividere, ora si dice contaminare, e la tradizione sarà tradotta in melodia dai Lou Dalfin, musica e danze occitane, da I Calanti, gruppo salentino di pizzica e taranta, dai Brav’om gruppo di musica popolare, cantastorie, poesia, danza e tradizione piemontese e ligure, da I Demueluin, duo folk dialettale della canzone popolare ligure, dalla Notte dei Cori, con la presenza dei cori di Gallipoli, Laigueglia e dei brigaschi I Cantaū. Per raccontare la tradizione non mancheranno le storie evocate dal reading “Chissà cosa pensavamo de I Pezzi Fluttuanti”, dalle immagini della mostra fotografica Magico Bianco e Nero a cura di Renato Bonfanti, dell’Ass. Antiche Vie del Sale, e dalle dimostrazioni di tecnica di pesca tradizionale.

Proprio la pesca tradizionale, professionale e dilettantesca, il vero lavoro sul mare, sarà il tema del convegno “Prospettive per la pesca professionale e dilettantistica nel Mediterraneo: biologia, tecniche, prodotti, cucina, turismo”, a cui parteciperanno il professor Paolo Guidetti, docente di Biologia Marina all’Universitè de Nice, Sophia Antipolis, Lorenzo Viviani, biologo e deputato componente della Commissione Ministeriale Caccia e Pesca, Stefano Mai, assessore della Regione Liguria per Agricoltura, Allevamento, Caccia e Pesca.

La manifestazione nel corso degli anni ha sempre dato spazio alla creatività e all’entusiasmo dei bambini e anche quest’anno ci saranno laboratori a loro dedicati. Il poeta e scrittore Bruno Tognolini ci trasporterà con la fantasia in “Viaggio delle parole belle nel grande Mondo”, un percorso di storie e rime per grandi e piccini, libero e gratuito. Saranno presenti artisti ed educatori dell’Associazione Nerofumo che terranno dei corsi di tecnica grafica aperti a tutti.

Salto acciuga Laigueglia

Saranno esposti gli elaborati del concorso “L’acciuga, i suoi colori, i suoi racconti”, opere selezionate, poesie e disegni, realizzate dai giovani turisti che hanno trascorso le vacanze estive sulle nostre spiagge. Una giuria di bambini assegnerà il premio finale a cura dell’Associazione Bagni Marini di Laigueglia. E come sempre il laboratorio creativo per bambini proposto dallo staff delle educatrici dell’evento.

La festa si caratterizza da sempre per il percorso gastronomico legato al pesce turchino, che si unirà alle proposte territoriali dei nostri “vicini di casa”. Anche quest’anno, per onorare il mare che ci ospita, il nostro cammino di “cibo da strada” si chiamerà Il Mediterraneo in piazza: ricette, sapori e profumi di popoli affacciati sullo stesso mare e presenterà 25 punti “on the road”, tappe dove assaporare preparazioni diverse ed accattivanti, da scoprire lungo tutto il bellissimo centro storico di Laigueglia. Un’ulteriore contaminazione si realizzerà tra Anciŭe Frite, Bagnun, Ventre e Buridda che competeranno con Cous Cous, Malloreddus, Bacallà a l’estil català, Merluza a la Gallega e altro ancora per viaggiare attraverso il gusto del nostro mare.

Il viaggio gastronomico permetterà di ospitare un importante evento proposto dal Ministero dei Beni Culturali: la presentazione del primo geoportale della cultura alimentare a cura dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia. Gli ideatori e alcuni funzionari dell’Istituto che fa capo al Ministero e alla Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio ci illustreranno questo strumento per la promozione della cultura alimentare italiana.

Sabato 20 ottobre a mezzogiorno al molo centrale si terrà una dimostrazione di pulizia dei fondali marini a cura del gruppo sommozzatori della squadra di Protezione Civile di Albenga.

Insomma sarà un fine settimana di incontri e scoperte in cui tutte le culture presenti si uniranno in un rincorrersi di avvenimenti per un unico grande popolo cresciuto sulle sponde del nostro comune mare, il Mediterraneo, nutrendoci con lo stesso cibo e suonando una grande musica popolare i cui ritmi si spandono come profumi dalla nostra riviera alla Grecia, dalla Turchia alla Spagna, in uno spirito di condivisione e di storie di civiltà.

Settima edizione de “Il Salto dell’Acciuga”

Quiliano. Sabato 19 ottobre alle ore 21 al Teatro Nuovo di Valleggia la Compagnia Teatrale F24 mette in scena la commedia “Piccoli crimini coniugali” di Eric-Emmanuel Schimitt in un venerdì sera da trascorrere all’insegna della beneficienza e della solidarietà, una serata a teatro per una buona causa: dare un contributo concreto all’emergenza abitativa causata dal crollo del ponte Morandi di Genova.

Una coppia apparentemente qualsiasi sta riflettendo su di sè, a partire dall’identità. Chi siamo? E chi è realmente ciascuno di noi due? Chi vogliamo essere? E chi vorrei che tu fossi? Il passato della coppia è deflagrato per un motivo scatenante, che inizialmente pare univoco, poi comincia a ramificarsi e a prendere cento aspetti diversi. La verità è spezzata in frammenti, come uno specchio rotto, di fronte al quale l’immagine d’insieme complessiva sembra essersi persa per sempre.

Come nel viaggio di Edipo, Gilles e Lisa procedono con domande e scoperte continue alla ricerca strenua della verità: In fondo al tunnel la sua luce si mescola alle luci ambigue della menzogna. È un marcamento costante, “a uomo”: ciascuno ha un progetto su se stesso e sull’altro, entrambi avanzano tra i sospetti. Continui scontri e cambi di strategia. Però il premio finale sembra lo stesso: salvarsi. Singolarmente e come coppia.

Due personaggi che recitano cambiando di continuo la propria parte, che vivono nel teatro naturale del mondo (e del loro appartamento: viene in mente lo Shakespeare di Come vi piace, il famoso “tutto il mondo è un palcoscenico”), esattamente come due attori vivono e recitano i loro ruoli in un teatro. Nel nostro caso, il loro palcoscenico non è quindi solo il reale palco del teatro, ma tutto il teatro fisico è il loro personale palcoscenico.

Le mura che circondano i palchi e la platea sono le mura stese della loro mente, quelle in cui volontariamente o no si vanno rinchiudendo e dove provano a recitare i vari ruoli che si affidano o che l’altro affida loro. Ci si abbandona a questo giallo psicologico con un godere unico, che fila via liscio come sorretto dall’onda di una scrittura magicamente riuscita.

“Piccoli crimini coniugali” al Teatro Nuovo

voci nell'ombra

Savona. Il Festival Nazionale del Doppiaggio “Voci nell’Ombra” è la più importante manifestazione a livello europeo dedicata al mondo del doppiaggio cinetelevisivo e degli audiovisivi. Il doppiaggio italiano è sicuramente a livello di professionalità il migliore in assoluto. “Voci nell’Ombra” è la prima significativa operazione nella storia del cinema ad aver portato alle luci della ribalta la figura del doppiatore, il settore del doppiaggio e le professioni collegate. La manifestazione, giunta alla diciannovesima edizione e iniziata il 18 ottobre, proseguirà venerdì 19 e sabato 20 ottobre. La serata d’onore con la consegna dei premi si svolgerà al Teatro “Gabriello Chiabrera” il 20 ottobre alle ore 21.

Il festival per quindici anni ha avuto la direzione artistica del critico Claudio G. Fava e dal 2014 è organizzato da Risorse – Progetti & Valorizzazione sotto la direzione di Tiziana Voarino. La manifestazione, rinnovata nel sito, nel logo e nell’immagine, ha rilanciato il festival anche grazie ad un’ampia rete di collaborazioni. Moltissime le categorie di premi, oltre venticinque riconoscimenti consegnati, tra cui il Premio SIAE destinato al giovane adattatore di indiscusso talento. A partire dal 2015, infatti, la Società Italiana degli Autori ed Editori sostiene il festival nell’ambito di una politica dedicata a promuovere e valorizzare i nuovi talenti e il loro percorso formativo e lavorativo. La manifestazione si delinea così come il più importante, longevo e continuativo festival del settore.

Anche la giuria affronta un notevole lavoro di selezione per attribuire i numerosi premi. Il presidente è Steve Della Casa e il presidente onorario Enrico Lancia, entrambi carissimi amici di Fava. Gli altri componenti sono Baba Richerme, Renato Venturelli, Francesco Gallo, Alessandro Boschi, Fabio Melelli, Massimo Giraldi, Antonio Genna e Tiziana Voarino. I giurati selezioneranno i film e i prodotti televisivi, della stagione appena trascorsa, meritevoli dei Premio “Anello d’Oro” (l’anello di pellicola era la vecchia unità di misura del doppiaggio, attualmente sostituito dal time code) per le varie categorie del doppiaggio sia per il cinema sia per la televisione. Si tratta della miglior voce protagonista maschile e femminile, miglior voce non protagonista, miglior doppiaggio generale.

Le “nuove sezioni” che hanno riscosso un notevole successo sono adattamento cinema e televisione, videogiochi, spot pubblicitari, prodotti di animazione, audiolibri, programmi televisivi, e la categoria Voce della radio e voce della radio locale. Saranno anche consegnate la Targa Claudio G. Fava alla carriera e la Targa Bruno Astori, ideatore del festival, al doppiatore emergente che sarà votato tramite la applicazione ufficiale del festival. Anche per gli adattatori è prevista la Targa alla Carriera.

XIX Festival Nazionale del Doppiaggio “Voci nell’Ombra”

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