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Fondi europei, Cavo e Berrino: “Ancora una volta il M5S perde l’occasione per documentarsi con puntualità”

"Il report a cui il consigliere Melis fa riferimento si riferisce al periodo 2014-2015 e alla programmazione 2007-2013 non imputabile a questa giunta"

Regione. “Questa giunta regionale non ha sprecato nessuna occasione e ha impostato l’erogazione delle risorse della formazione del Fondo Sociale Europeo in modo da intercettare le esigenze del mercato del lavoro. Invece il M5s ha sprecato un’occasione preziosa per documentarsi in modo puntuale”. Risponde così l’assessore alla formazione di Regione Liguria Ilaria Cavo al comunicato diramato oggi dal M5S sul fondo sociale europeo.

“Il report a cui il consigliere Melis fa riferimento si riferisce al periodo 2014-2015 e alla programmazione 2007-2013 non imputabile a questa giunta ma a quella precedente – continua Cavo – Questa giunta ha emanato bandi, vincolando l’accesso e l’erogazione delle risorse agli effettivi esiti occupazionali dei corsi. A seguito del bando over 24 (266 corsi per 4372 allievi), 2651 persone risultano occupate a sei mesi: si tratta di un dato certo, già comunicato perché frutto di una verifica da parte dell’autorità di gestione e dell’organismo intermedio. Si tratta del primo bando per cui, per un motivo squisitamente di tempo (di chiusura dei corsi e di passaggio di sei mesi dalla fine) è possibile avere un riscontro. Senza dimenticare che tutti i bandi emanati hanno un vincolo di accesso legato all’occupazione e una penalizzazione nell’erogazione delle risorse nel caso di un mancato raggiungimento degli obiettivi ”.

“Le critiche mosse dal consigliere Melis secondo il quale il controllato diventa controllore e quindi il monitoraggio degli esiti dei corsi non è attendibile – aggiunge l’assessore Cavo – si riferiscono sempre a un report dell’attività passata e rischiano di trarre in inganno, non corrispondendo a verità. Nella precedente programmazione gli enti autocertificavano gli esiti prodotti e venivano controllati a campione dall’autorità di gestione; oggi il meccanismo è ancora più chiaro e stringente perché, come accade in tutte le regioni, caricano i loro dati nel sistema informatizzato generale per la gestione di tutto il fondo sociale europeo. Ogni azione, di formazione o politica attiva del lavoro, viene schedata, monitorata con un diretto raffronto obiettivi e risultati raggiunti. L’autorità di gestione, anche tramite l’organismo intermedio, controlla in modo costante, preciso e coerente e revoca il finanziamento in caso di errata certificazione”.

“A voler vedere ostinatamente il bicchiere mezzo vuoto – conclude Cavo – il M5S non si è accorto di un grande risultato raggiunto nella spesa del fondo sociale europeo: la nostra impostazione è stata quella infatti di aver abbinato gli esiti occupazionali alle esigenze del mercato lavoro, in maniera stringente. Tanto da intervenire sulla riduzione delle risorse qualora gli obiettivi non vengano raggiunti, mettendo anche dei vincoli in accesso dal 30 al 60 per cento a seconda dei bandi. Pertanto che non ci sia un controllo è solo un’illazione. Gli esiti occupazionali monitorati ad oggi sono quelli del primo bando di questa giunta over 24 che ha occupato 2651 persone su 4372 allievi. Al 31 dicembre 2017 non solo abbiamo raggiunto l’obiettivo di spesa del Fse (di 15 milioni), ma lo abbiamo duplicato arrivando ad una spesa di 30 milioni già certificata nel comitato di sorveglianza europeo che si è tenuto a Genova a fine maggio. Anche per il 2018 abbiamo già certificato una spesa di 45 milioni (su un obiettivo di fine anno di 48 milioni e siamo in fase di certificazione di una spesa di 58 milioni): in autunno abbiamo più che superato il traguardo di fine anno”.

“Stupiscono anche – concludono gli assessori a formazione e turismo di Regione Liguria Ilaria Cavo e Gianni Berrino – le richieste di intervento in ambito turistico: si è infatti appena chiuso un bando da 5 milioni di euro per le nuove professioni turistiche che prevede un abbinamento di formazione e incentivi per i contratti di lavoro. Ed è stato emanato anche un ulteriore bando che ha visto 704 nuovi contratti della durata minima di 8 mesi sostenuti con bonus assunzionale pari a 1,7 milioni di euro del Fse. Il tutto è frutto di un’azione congiunta degli assessorati alla Formazione e al Lavoro e di un confronto con le parti sociali”.

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