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I Magazine di IVG.it - Stile Savonese

Trafficanti di sogni

"Stile Savonese" è la rubrica di moda, bellezza e lifestyle di IVG, a cura di Maria Gramaglia

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“Stile Savonese” è la rubrica di moda, bellezza e lifestyle di IVG, a cura di Maria Gramaglia. Ogni settimana una passeggiata tra le vetrine dei negozi della nostra provincia, a caccia di novità: un “viaggio” tra le tendenze savonesi a livello di moda, bellezza o arredamento, ma anche tra proposte come gite, corsi o spettacoli a teatro.

Un incontro tra amici per ricordare gli amici che non ci sono più, ovvero Fabrizio De Andrè, Don Andrea Gallo e Pepi Morgia. Ma anche per infondere coraggio, quello che ci vuole in certe circostante per andare dritti verso la propria meta, senza mollare mai!

Così Gino Rapa ha introdotto il terzo appuntamento di Ottobre De Andrè 2018 dal palco del Teatro Ambra di Albenga.

Una giornata ricca di ospiti in cui i “padroni di casa”, Antonio Ricci, nato e cresciuto ad Albenga, e Dori Ghezzi, cittadina onoraria di Albenga, hanno accolto gli ospiti nella “cantina dei Fieui di Caruggi”, che per l’occasione è stata ricreata all’Ambra. La vera cantina dei Fieui infatti, non è abbastanza capiente per accogliere tutti e, soprattutto, non potrebbe avere una platea così numerosa.

Il palco del teatro è diventato una sorta di salotto dove, tra un bicchiere di buon vino e una fetta di salame, gli ospiti hanno raccontato ricordi, suonato e cantato.

Dino Vio, da sempre “capo cantina”, sta passando il testimone per un “upgrade” che lo vedrà Direttore del Museo della Fionda. Per questo motivo sul palco il trio folkloristico Le Mondine, bravissime e simpaticissime, in versione “ostesse” hanno sostituito Dino … ma si sa, Dino è insostituibile!

Come sempre, l’appuntamento era ricco di aneddoti, di simpatia, di genuinità e di umanità.

Due le performances che mi hanno colpito particolarmente (ma davvero tutti gli interventi sono stati bellissimi): Carmelo La Bionda, del mitico gruppo Fratelli

La Bionda ex DD Sound. Solo dopo che i due fratelli lanciarono la italo disco music in tutto il mondo, decisero di presentarsi con il vero nome. Negli anni 70 infatti, molti miti italiani scelsero di presentarsi al grande pubblico con nomi d’arte inglesi.

Quando Carmelo la Bionda ha cantato “One for you one for me”, mi è sembrato di ritornare bambina, quando per me quella canzone era l’allegro gingle dei cracker Saiwa.

Credo in effetti di non aver mai ascoltato quella canzone disgiuntamente dalla pubblicità, quindi appena sono arrivata a casa, ho fatto una ricerca su Youtube e ho guardato il video. I Fratelli La Bionda nel video sono due giovani in abiti un po’ arabeggianti e ci sono le ballerine in un mood molto anni 70 … eh, di tempo ne è passato parecchio.

Francesco Baccini ha portato sul palco tutta la sua naturalezza, raccontando la genovesità delle sue origini musicali, quando la mamma andò ad uno spettacolo in cui era presente Antonio Ricci e volle consegnargli un nastro con le registrazioni di Francesco.Oo quando Dori Ghezzi portò Fabrizio De Andrè alla presentazione del suo primo disco e nacque così una grande amicizia.

Una voce potentissima, un cantautore originale, un po’ stravagante, un musicista straordinario e anche un attore: Baccini è un artista poliedrico.

L’ho sempre amato e ieri un po’ di più quando ha cantato Tenco. Meraviglioso.

E poi la sua storia è positiva, infonde coraggio: un ragazzino che ama la musica e fin da piccolo studia pianoforte. Non ancora adolescente ha un problema grave al femore che lo costringe a stare per lunghissimo tempo a casa ingessato, dove può soltanto leggere e ascoltare musica. E passa il suo tempo a nutrire l’anima leggendo e ascoltando musica, sconfinando in generi a lui praticamente sconosciuti.

E poi ci prova e ci riprova. Lavorava al Porto di Genova, ma insisteva con la musica, con convinzione. E ce la fa! Perché quando hai talento, prima o poi esplode. Fantastico!

È il turno di Jack Sintini. È salito sul palco e ha raccontato la sua storia.

Un grande campione italiano. Un vero campione. Perché ha ottenuto numerose vittorie e titoli importanti come pallavolista, ma credo che la battaglia più importante l’abbia vinta come uomo, combattendo un tumore al sistema linfatico che nel 2011 lo costringe ad interrompere l’attività agonistica.

Cure, amore, calore e la voglia di tornare alla sua vita fatta di sport e affetti lo fanno reagire e in un solo anno sconfigge il male e torna a giocare. Campione come prima, più di prima.

Jack Sintini ci ha raccontato di aver ricevuto tanto bene in quel periodo e, ritornato in forma non se ne dimentica, anzi! Quel bene vuole a sua volta donarlo a chi ne ha bisogno, a chi ha la sfortuna di vivere la sua stessa esperienza oncologica. Così fonda un’associazione che porta il suo nome, con il fine di raccogliere fondi per combattere le leucemie e linfomi e per l’assistenza onco-ematologica.

Giacomo Sintini, questo il suo vero nome, ha anche deciso di raccontare la sua storia su un libro dal titolo “Forza e coraggio!”

Quest’anno, a differenza degli anni scorsi, l’intero ricavato della manifestazione di Ottobe De Andrè sarà devoluto anche all’Associazione Giacomo Sintini, alla AISLA Onlus, di cui è testimonial Ron, e ovviamente alla Comunità di Don Gallo a Genova.

Storie di forza, di coraggio, di bellezza che fanno bene al cuore.

Grazie a tutti i meravigliosi Fabbricanti di sogni che sono intervenuti. Oltre ai già menzionati, il simpaticissimo Stefano Masciarelli che ha fatto ballare tutti in un teatro, i meravigliosi musicisti Franco Fasano, Mauro Vero, Claudio Miceli e Franchino Piccolo, il Dottor Frola con le sue performances musical-demenziali. E ovviamente a tutti i Fieui di Caruggi, veri #trafficantidisogni e al Comune di Albenga.

“Stile Savonese” è la rubrica di moda, bellezza e lifestyle di IVG, a cura di Maria Gramaglia: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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