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Corteo antifascista, Pd e Rete a Sinistra all’attacco: “Gravi le parole dell’assessore Viale, chieda scusa a Savona” fotogallery

"Il botta e risposta tra l'assessore leghista e il sindaco Caprioglio sono beghe nel centrodestra, i savonesi sono stanchi..."

Savona. “Sabato ho partecipato al corteo antifascista di Savona perché lo desideravo, perché mi sentivo in dovere di manifestare da semplice cittadino e da uomo delle istituzioni la contrarietà ad ogni forma di violenza, di intolleranza, per condannare i tanti brutti episodi (a volte con protagonisti o spettatori anche amministratori pubblici) accaduti nella Città Medaglia d’Oro al Valor militare, città che non merita tutto questo”. Così il segretario cittadino del Pd Roberto Arboscello interviene nel dibattito sul corteo antifascista di sabato scorso, che ha scatenato una bufera nel centro destra per la presenza del sindaco Ilaria Caprioglio e di alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, una bufera aizzata anche dalle parole di fuoco dell’assessore regionale della Lega Sonia Viale.

“Certi valori li hai dentro, fanno parte della tua cultura, della tua educazione, del tuo modo di vivere quotidiano. Ho partecipato convintamente alla manifestazione come tanti altri cittadini e amministratori locali e sono felice e soddisfatto della grande partecipazione”.

“Non mi interessano le polemiche, soprattutto quelle in casa d’altri, sul chi e sul come doveva o non doveva partecipare. Antifascisti non lo si diventa partecipando ad un corteo, non lo si diventa per un giorno”.

“Antifascisti lo si è tutto l’anno, sempre e per sempre, e lo si dimostra andando a parlarne nelle scuole, nelle ricorrenze di giornate memorabili per la Resistenza, emozionandosi pronunciando i nomi di chi ha lottato ed è morto per la nostra libertà, indignandosi leggendo “camice nere” su una lapide in onore delle forze armate, prendendo le distanze nette e decise da fatti e persone che richiamano il fascismo”.

“Questi sono coloro che possono dire di essere antifascisti, indipendentemente dalla partecipazione ad un corteo. E proprio questi antifascisti continueranno a lottare affinché nessuno possa oltraggiare ulteriormente la città di Savona, con fatti, dichiarazioni o comunicati che sono un’offesa a tutti i savonesi oltre che alla storia di Savona”.

“Litigate pure tra di voi su una partecipazione a un corteo, che intanto il fascismo continueremo a contrastarlo sempre e comunque noi. Io sto e starò sempre dalla parte di chi fa dell’antifascismo un valore fondamentale e contro chi oltraggia in qualsiasi maniera la storia di Savona e dei savonesi. Sono indignato dal fatto che l’assessore Viale abbia attaccato 1500 persone partecipanti al corteo e un’intera città”.

“Il resto va derubricato come una nuova resa dei conti interna al centrodestra, cosa a cui i savonesi si sono ormai abituati” conclude il segretario Arboscello.

E una dura reazione arriva anche dal gruppo Pd in Regione Liguria: “L’assessore Viale chieda scusa a Savona, città Medaglia d’oro della Resistenza. Le sue parole inquietanti e sconnesse sul corteo antifascista di sabato sono del tutto inaccettabili e rappresentano un’offesa non solo per i 1500 partecipanti alla manifestazione, ma per tutta la città. Un rappresentante delle istituzioni non può parlare in questo modo. Il sistema democratico che ha eletto la maggioranza di cui fa parte la stessa Viale esiste grazie alla lotta antifascista che ha liberato l’Italia nel 1945”.

“L’antifascismo non è una questione di parte è l’essenza stessa delle istituzioni democratiche di questo Paese. Se Viale vuole aprire un dibattito politico all’interno della sua maggioranza lo faccia pure, ma non infanghi i valori antifascisti in cui dovrebbe riconoscersi e che è tenuta, da assessore, a difendere. Valori che, invece, per questa Lega e per il suo segretario e ministro Salvini rappresentano sempre di più un fastidio”.

“D’altra parte è difficile aspettarsi qualcosa da chi, nell’anniversario degli ottant’anni della pagina più triste del nostro Paese, l’approvazione delle leggi razziali, ha provato a inserire nel Decreto fiscale la cancellazione delle pensioni per le vittime delle persecuzioni antisemite dei nazifascisti. Pretendiamo che chi sta nelle istituzioni lo faccia nel rispetto dei valori della Costituzione nata dalla Resistenza” conclude il gruppo Pd in Regione.

E sul caso del botta e risposta tra l’assessore Sonia Viale e il sindaco Ilaria Caprioglio per il caso del corteo antifascista è arrivato oggi anche il commento di Rete a Sinistra: “L’assessore Viale ringhia contro Ilaria Caprioglio, sindaco con il quale la Lega governa a Savona, rea di aver partecipato a una pacifica mobilitazione promossa dall’ANPI. Una virulenza di linguaggio tipica della retorica salviniana. Ci chiediamo: qual è il problema, Assessore Infastidisce che il primo cittadino possa “osare” di prendere le distanze dalla demagogia razzista e dall’escalation della paura alimentate dal vostro ministro dell’interno? – dichiara il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino -. Sabato anche Rete a Sinistra era in piazza, a Savona, a manifestare con l’ANPI e con tanti liberi cittadini che vivono con disagio la predica dei professionisti dell’odio e rifiutano la deriva securitaria, o ancor peggio la giustizia fai da te come soluzione dei problemi. Bene che il primo cittadino abbia testimoniato, con la sua presenza, che il concetto di civiltà pone un limite invalicabile a prescindere dai colori politici. Perché oltre c’è solo la barbarie”.

“Viale biasima Caprioglio ricordandole che “essere sindaco non significa solo amministrare, significa anche prendere posizioni politiche”. È vero, ma è un principio che vale per tutti. Anche per l’assessore regionale – commenta Pastorino -. E infatti le posizioni politiche assunte dal suo partito sono piuttosto chiare: ad esempio esistono omicidi di serie A, che possono funzionare come ottimo strumento di propaganda, e omicidi di serie B su cui si tace per opportunismo, soprattutto se perpetrati da pezzi deviati dello Stato. O che è legittimo intimidire le voci critiche della stampa. O ancora che le forze dell’ordine debbano procedere contro le occupazioni col pugno di ferro degli sgomberi; a meno che gli sgomberi non riguardino i sodali di CasaPound, che da anni occupano indebitamente un intero palazzo nel centro di Roma: in quel caso le camionette vengono richiamate alla base e tutto passa sotto silenzio. Insomma: le accuse di faziosità andrebbero attentamente ricalibrate”.

“Ci sorprende che le critiche al sindaco Caprioglio giungano da chi detiene la delega alla sicurezza nella nostra regione. Delega alquanto delicata, per la quale sarebbe consigliabile esercitare maggior equilibrio. E invece l’assessore Viale regredisce al livore del bilioso militante, che mal sopporta l’autonomia del pensiero liberale – conclude Pastorino -. Per noi la violenza e l’omicidio vanno condannati sempre e comunque, a prescindere dal genere e dai fatti che li scatenano. E i fenomeni malavitosi devono essere sempre perseguiti, a prescindere che la manovalanza di cui si servano sia straniera o italianissima”.

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