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Bombardier, Fiom Cgil annuncia: “Incontro al Mise rinviato al 9 novembre”

Oggi c'è stato l'incontro con l'assessore Benveduti: "Occorre lavorare affinché arrivino presto notizie positive che diano certezze ai lavoratori"

Vado Ligure. “L’incontro al Mise per Bombardier inizialmente previsto per il 30 ottobre è stato aggiornato al 9 novembre al fine di permettere la partecipazione di tutte le Istituzioni, Regione compresa, a cui abbiamo chiesto di essere parte attiva nella risoluzione di una vertenza vitale per il futuro produttivo ed occupazionale della nostra provincia”. Lo comunicano Fiom Cgil e Cgil Savona che aggiungono: “Nella giornata di oggi abbiamo incontrato insieme alla Rsu dello stabilimento l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti col quale abbiamo fatto il punto della situazione”.

“Come detto, l’esito dell’ultimo incontro al Mise di fine settembre, se da un lato è servito per fare chiarezza, dall’altro ha evidenziato la gravissima situazione di difficoltà dovuta al fatto che Bombardier non è in grado di assicurare il futuro dello storico sito produttivo vadese. Infatti i carichi di lavoro legati alle locomotive DC3 che devono essere prodotte per Mercitalia sono sufficienti per garantire occupazione fino alla prossima estate, dopodichè l’unica prospettiva del sito produttivo è la sua chiusura al termine di un ulteriore periodo di cassa integrazione straordinaria se non si concretizzeranno le opportunità in campo, ossia collaborazione con Hitachi sulla produzione dei treni a potenza distribuita destinati al trasporto regionale e sui treni ad alta velocità. Rispetto a questi ultimi però il nuovo management di Trenitalia ha bloccato (ci auguriamo solo temporaneamente) una possibile nuova commessa di ulteriori cinquanta Zefiro 1000 che rappresenterebbero una opportunità di lavoro vitale per lo stabilimento” dicono dalle segreterie delle due sigle sindacali.

“E’ pertanto importantissimo che prima del 9 novembre le Istituzioni facciano tutto quanto abbiamo come organizzazioni sindacali richiesto (ossia il coinvolgimento nella vertenza di tutti i soggetti che possono contribuire al suo positivo esito a partire da Trenitalia) al fine di avere al prossimo incontro novità positive particolarmente in merito al ruolo del Governo circa il suo ruolo nella governance del settore produzione di materiale rotabile. Non sappiamo più come ripeterlo: non può esserci alcun rilancio industriale ed occupazionale del nostro territorio se prima non mettiamo in sicurezza il patrimonio industriale che abbiamo, a partire da Bombardier e Piaggio, aziende tecnologicamente all’avanguardia che operano in settori strategici come aerospace e trasporti. Una negativa conclusione di queste due vertenze nel momento in cui si sta lavorando per gettare le basi di una difficoltosa reindustrializzazione attraverso gli strumenti che ci assegna lo status di area di crisi industriale complessa sarebbe assolutamente inaccettabile e troverebbe una durissima risposta da parte delle organizzazioni sindacali” concludono dalle segreterie Cgil e Fiom Cgil Savona.

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