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Alma, altri due savonesi diplomati nella scuola fondata da Gualtiero Marchesi foto

Si tratta di Alessandro Bottarelli, 20 anni, di Finale Ligure, e Alessandro Spirito, 20 anni, di Varazze

Savona. Ancora una volta ci sono due giovanissimi chef savonesi tra i 69 ragazzi che, provenienti da tutta Italia, che nei giorni scorsi si sono diplomati alla 40^ edizione del Corso Superiore di Cucina della scuola Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, fondata nel 2004 da Gualtiero Marchesi.

Si tratta di Alessandro Bottarelli, 20 anni, di Finale Ligure, e Alessandro Spirito, 20 anni, di Varazze, che si sono diplomati Cuoco Professionista.

A valutare il grado di preparazione dei 69 candidati è stata una commissione mista, composta da docenti ALMA, sotto il coordinamento del Direttore Didattico chef Matteo Berti, e da 51 visiting chef, che, insieme, totalizzavano 26 stelle Michelin. Tra i giurati presenti, l’executive chef Riccardo Monco, del Ristorante tristellato “Enoteca Pinchiorri”; in rappresentanza di ristoranti bi-stellati, Valeria Piccini, chef patron del Ristorante “Da Caino”, Simone Monco, sous chef di Antonino Cannavacciuolo a “Villa Crespi” e Christian Conidi, sous chef al Ristorante “Antica Corona Reale”.

Come spiega il Direttore Generale Andrea Sinigaglia: “In virtù di un percorso didattico sfidante, della durata di 10 mesi, che è culminato nello stage prima e nell’esame finale poi, sotto lo sguardo di alcuni tra i più grandi interpreti della Cucina Italiana d’autore, i nostri diplomati sono ora pronti ad affrontare le difficoltà del lavoro quotidiano: emblematica, in questo senso, è la parabola professionale di Di Già (il migliore del corso), subito assunto da quello che è considerato dagli addetti ai lavori il miglior ristorante al mondo”.

“Secondo la banca dati Excelsior di Unioncamere, il 69% dei potenziali datori di lavoro denuncia ancora difficoltà nel reperire personale di cucina qualificato. Nel 50,7% dei casi, l’ostacolo principale è rappresentato da una preparazione inadeguata. Studiare in ALMA garantisce l’acquisizione non solo di una forte etica e delle tecniche di lavoro corrette ma anche di competenze trasversali molto importanti per la professione di cuoco: mi riferisco, ad esempio, alla capacità di lavorare in gruppo – promuoviamo attività di team building ad hoc – e all’utilizzo di strumenti e tecnologie d’avanguardia. Per noi è poi fondamentale aiutare i ragazzi a maturare una riflessione su tematiche sensibili come quelle della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico e del riuso: non dimentichiamo che in Italia, in media, si sprecano tuttora 110 kg di cibo all’anno a persona” conclude Sinigaglia.

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