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Albenga, l’artista Andrea Clementi dona una delle sue opere d’arte alla Fondazione Oddi foto

L'opera è stata posizionata nelle sale espositive di palazzo Oddo, in attesa di collocazione definitiva in uno spazio pubblico

Albenga. È avvenuta questa mattina da parte di Andrea Clementi la consegna alla Fondazione Oddi dell’opera d’arte ad essa dedicata, realizzata durante il periodo della mostra “Kalava”, personale dell’artista vicentino patrocinata dal Comune, tenutasi ad Albenga tra il chiostro di San Bernardino e i musei della città.

Il giovane, per tutta la durata dell’esposizione, ha lavorato nello spazio aperto di Palazzo Oddo alla creazione di una scultura in corda, intrecciando una cima di circa cento metri fornita dalla ditta Cavalieri di Sale Marasino, destinata a rimanere nella collezione permanente della prestigiosa istituzione culturale cittadina.

L’opera, consegnata al presidente della Fondazione, l’avvocato Alessandro Colonna, è stata posizionata nelle sale espositive del terzo piano del palazzo, in attesa della sua definitiva collocazione all’interno di uno spazio pubblico. La donazione dell’opera e la sua realizzazione sotto lo sguardo dei visitatori danno avvio a una rinnovata volontà culturale, che vede riscoprire, da parte degli amministratori della Fondazione, il valore del dialogo sull’arte contemporanea, da consolidare tramite il rapporto con gli artisti e con gli spettatori.

Clementi dona opera Fondazione Oddi Albenga

Il patrimonio culturale civico si arricchisce di un’opera prestigiosa, capace di simboleggiare, attraverso il materiale che lo costituisce, il forte legame che unisce Albenga con la sua consolidata tradizione culturale, di recente valorizzato dal Comune e dalla Fondazione tramite nuovi appuntamenti culturali, tra cui visite guidate e concerti nei suggestivi siti archeologici. Il successo ottenuto dalla mostra e dalle recenti iniziative realizzate conferma come la strada intrapresa, ovvero quella di regalare agli albenganesi spazi e tempi per riappropriarsi della propria città attraverso il rapporto con l’arte, sia la via giusta da seguire senza esitazioni anche in futuro.

Giustamente soddisfatto, il presidente della Fondazione ha aggiunto: “Abbiamo intrapreso una strada perigliosa, ma che sta già cominciando a dare dei riscontri positivi; abbiamo incontrato il pubblico (albenganese e non) e abbiamo incontrato gli artisti, proponendoci di mediare, attraverso una serie di iniziative di grande prestigio, appunto il dialogo necessario tra queste due entità”.

“Andrea con la sua manualità, le sue idee e la sua grandissima umanità ha lasciato un segno tangibile ad Albenga, sia come persona che attraverso le sue opere; un vero e proprio legame, complesso ma sincero come proprio alcuni legami personali finiscono per essere. Molte le iniziative in arrivo, per una Fondazione che in maniera sempre più dinamica affronta il grato compito di proporre e gestire arte e cultura”.

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