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Albenga, alloggio assegnato a famiglia straniera. Ciangherotti tuona: “L’assessore Vespo deve dimettersi”

“Ha ‘tolto’ l’abitazione ad una famiglia albenganese, prima degli esclusi in lista di attesa da due anni”

Albenga. “Sono state consegnate finalmente oggi le chiavi dell’ormai famosa casa popolare in via Viveri 10, interno 6, sequestrata dall’assessore Vespo ad Arte, con atto di giunta n*194 del 31 maggio 2018 per toglierlo alla famiglia albenganese di Plumeri Lucia (la prima degli esclusi in lista di attesa da due anni nella graduatoria case popolari) ed assegnarlo, a scelta dell’amministrazione comunale, ad una famiglia di stranieri di origine marocchina, da poco tempo presenti sul territorio”.

Parola del consigliere di minoranza Forza Italia Eraldo Ciangherotti, che non ha visto assolutamente di buon occhio l’assegnazione dell’alloggio di Vadino in emergenza abitativa ad una famiglia straniera a “discapito” di una albenganese, al punto da chiedere ufficialmente le dimissioni dell’assessore ai Servizi sociali Simona Vespo.

“La signora Simona Vespo oggi dovrebbe dimettersi non tanto per aver denigrato noi consiglieri di Forza Italiaquanto per aver raccontato tante ‘balle’ agli albenganesi, da quando a giugno scorso avevamo sollevato il caso politico. Prima, per giustificarsi, l’assessore al sociale aveva detto che questa prassi di assegnazione degli alloggi era già stata perseguita dalla precedente amministrazione Guarnieri”.

“Ma è falso perchè la Rosy Guarnieri fu costretta a trasferire tre famiglie italiane affittuarie di una casa comunale a Campochiesa pericolante per sopraggiunta inagibilità certificata e quindi si optò per inserire quei nuclei nelle abitazioni di Rusineo che non sono case popolari (Erp) bensì alloggi statali dati in locazione a canone calmierato. Mai un’amministrazione di centrodestra ha sequestrato un alloggio popolare da Arte per assegnarlo a suo piacimento”.

“Secondo, per scaricarsi da ogni responsabilità, l’assessore al sociale aveva raccontato che l’assegnazione della casa popolare in questione ad una famiglia straniera era una bufala, una fake news perchè la delibera di giunta non avrebbe avuto alcun valore se non fosse seguita una determina dirigenziale del responsabile del settore servizi sociali del comune”.

“Ma è falso anche questo perché agli atti non c’è alcuna determina ma solo la lettera di Arte che pubblico e che si limita a citare l’atto di giunta n*194 del 31 maggio 2018 per arrivare ad assegnare l’alloggio alla famiglia straniera. Cara Simona, il tempo è sempre galantuomo e a dire che sei una bugiarda patentata, un amministratore politico imbroglione lo confermano gli atti. Per decenza, dimettiti. La legge non ammette ignoranti. Oggi stesso invieremo tutti gli atti alle autorità competenti per la valutazione di eventuali profili di illegittimità”.

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